
LR24 (AUGUSTO CIARDI ) - A inizio anni settanta, uno dei geni italiani del ventesimo secolo, Paolo Villaggio, evidenziava e derideva a modo suo la natura subalterna fino a diventare subdola dell'italiano medio, che per il posto fisso avrebbe sacrificato un organo interno o la prole. Genuflesso davanti al potente, l'italiano medio puntava alla Bianchina color pastello e programmava la seconda casa al mare in multiproprietà. Erano gli anni delle raccomandazioni, della generazione degli attuali ultranovantenni, quelli che fino a quando rimangono in vita fanno la morale ai giovani d'oggi. La generazione che ha annidato i veri cancri del nostro Paese, creando nepotismo, tangenti, ordini professionali, lobby, clientelismo e spintarelle. Quelli che nel dopoguerra a diciotto anni entravano negli uffici pubblici a tempo indeterminato e poi in terza età, dopo essere andati in pensione sulla soglia dei sessanta, magari dopo avere fatto "entrare" al posto loro i figli, hanno rotto i coglioni ai ragazzi precari iniziando ogni frase con "ai tempi nostri...". Villaggio, voce fuori dal coro, evidenziava la loro natura mentre tutti ambivano a quella vita, forse agiata ma allineata, coperta e in parte senza midollo.
IL TEMPO (L. PES) - Botti di fine mercato. Dopo il doppio affare della scorsa notte con l'arrivo di De Roon nella Capitale e la partenza di El Aynaoui direzione Lipsia, la Roma cerca altri due colpi,...

Nel segno del due. Come quello che la Roma spera di vedere sulla schedina stasera, dopo la prima trasferta stagionale che la porta a giocare alle 18.30 in casa del Lecce. Due come le vittorie di fila...

Un dito medio è per sempre. O forse no. Perché poi i tempi cambiano e i tifosi pure. Un bene? Probabile. Se lo augura anche Marten de Roon da Zwijndrecht, a mezz'ora d'auto da Rotterdam. No, non è un...

Niente tempo da perdere per Balerdi che dopo un solo allenamento si è già ritrovato sull'aereo per Lecce: "Quando da piccolo avevo visto per la prima volta la maglia della Roma ho pensato fosse bellis...
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