In bilico

In The Box
martedì, 30 agosto 2022 alle 13:33
6da591a2 18c7 4163 bbb7 1a0030e8eeef
LR24 (AUGUSTO CIARDI ) - Non usiamo il cilicio, è soltanto un campionato di calcio. Esponiamoci senza problemi ma non emettiamo sentenze, perché quelle sì che potrebbero essere spazzate via da una realtà costantemente in discussione. In quanto la Serie A si è presentata come la più equilibrata degli ultimi anni, più di quella scorsa che tenne viva la corsa scudetto fino a due partite dalla fine, mettendo in palio un posto Champions fino a fine aprile e la corsa a Europa e Conference League fino agli ultimi minuti. Si abbassa il livello medio o crescono le contendenti al trono del Milan? Questione di gusti. Quindi soggettivi. Di oggettivo c'è che non si intravedono dittatori.
Finita l'epoca Juventus, dopo un ping-pong fra le milanesi, alla corsa tricolore si sono iscritte già dallo scorso anno il Napoli, oltre alla stessa Juventus. C'è poi l'enigma Roma, ma ne parleremo. L'importante è non emettere sentenze affrettate. Prendete l'Inter. Sei punti su sei, poi la pessima serata di Roma, contro la Lazio. Processo a Inzaghi, Gagliardini pietra dello scandalo, poi rivedendo la partita saltano agli occhi le prestazioni scadenti degli eroi dei tifosi nerazzurri a centrocampo, Brozovic e Barella. Per quanto Gagliardini al posto di Calhanoglu fosse un messaggio sbagliato. E Lukaku? Ora è ai box, ma al ritorno in A ha segnato dopo neanche due minuti. Un gol e un assist, quindi la scialba prestazione all'Olimpico. Valeva la pena riportarlo in Italia? si chiedono gli incauti. Gli stessi che dieci giorni prima, dopo la vittoria di Lecce, scrivevano, urlavano, inneggiavano al belga titolando Big Rom is back. La Juventus stessa dopo avere concesso l'unico punto alla povera Sampdoria di Giampaolo faceva riportare in auge la tendenza #allegriout, poi è arrivata la convincente prova contro la Roma e per molti Allegri è diventato il mecenate che lancia i giovani talenti alla Miretti. In una Juventus che in attesa di Pogba, Di Maria e Paredes, continua ad avere mille problemi e a trasmettere una forte sensazione: se non fa gol Vlahovic, il resto della truppa difficilmente vede la porta.
Il Milan offre una doppia chiave di lettura. È la squadra più rodata, deve settarsi nella modalità conferma dopo essersi affermata (tutt'altro che semplice) ma mostra anche delle lacune in rosa difficilmente colmabili a due giorni e mezzo dalla fine del mercato, nel cuore della difesa e a centrocampo. E se la Lazio sta già recitando il ruolo che le compete, squadra più o meno in grado di battere tutte, con qualche buona soluzione in più rispetto allo scorso anno, ma non in tutti i ruoli coi ricambi all'altezza dei titolari (a meno che come contro l'Inter non rimangano fuori Luis Alberto e Pedro), l'estate è stata parzialmente menzognera per Napoli e Atalanta. Cristiano Ronaldo o no, fino a venti giorni fa la squadra di Spalletti sembrava in liquidazione. Sciolto il senato, via i matusa. Dentro gli interessanti Kvaratskhelia e Kim, poi i fuochi d'artificio, da Raspadori a Simeone a Ndombele, che uniti al gioco di Spalletti ben riconoscibile hanno rilanciato le ambizioni. L'Atalanta ripartita in modalità miracolo fino a ferragosto aveva fatto parlare di sé soltanto per il caso doping di Palomino. La Fiorentina oggettivamente è più forte e più rodata di un anno fa, lo ha ampiamente dimostrato proprio contro il Napoli, il che rende la corsa d'alta classifica ancora più incerta.
La Roma vigila. Mourinho non vuole crediti. Spegne i fari ma responsabilizza la squadra, ha perso Wijnaldum ma può ruotare molti più titolari, aggiunge Belotti e Camara, vede la squadra regalare un tempo a Torino ma poi reagire con la consapevolezza dei forti. Insomma, pure sulla Roma bisogna andarci cauti. Perché si misura in un campionato incerto e atipico, unico per calendario, che farà giocare altre dodici partite più sei di Europa League. Una maratona, con una sola settimana di stop fino a metà novembre. Sentenziare dopo uno stop rischia di essere deleterio per chi sentenza. A Roma come a Napoli come a Milano. Ci sono almeno cinque squadre in grado di puntare allo scudetto. Almeno sette che possono credere nel piazzamento da Champions League. Per giudizi parziali basati su tendenze acclarate, meglio aspettare la lunga sosta di metà novembre. La figuraccia è sempre dietro l'angolo.
In the box - @augustociardi75

APPENA ARRIVATO

easy parking pubblicita

Lunga Sosta Easy Parking: il parcheggio ufficiale di Aeroporti di Roma, comodo e vantaggioso per chi vola da Fiumicino

mar 12, 17:24

All’aeroporto di Roma Fiumicino, il Parcheggio Lunga Sosta Easy Parking di Aeroporti di Roma rappresenta la soluzione migliore per chi cerca comodità e convenienza, offrendo due alternative pensate pe...

Puerta

A Gasp piace Puerta, seguito anche Engles

giu 29, 7:30

Aspettando le cessioni la Roma inizia ora a stringere il cerchio sugli acquisti chiesti da Gian Piero Gasperini. (...) Per Mason Greenwood verrà presentata nei prossimi giorni la prima offerta ufficia...

hellas verona roma soule

La Roma vede la multa: Soulé indeciso, senza plusvalenze sanzioni dell’Uefa

giu 29, 7:18

Una corsa contro il tempo, anche se il rischio è quello di arrivare con il fiato grosso e non riuscire a tagliare il traguardo. Entro domani sera, infatti, la Roma deve mettere a segno delle plusvalen...

greenwood-mason-foot-l1-2026-1077622520-scaled

Calciomercato Roma, dal Belgio: Greenwood ha rifiutato le offerte dall'Arabia Saudita. Il Fenerbahce continua a trattare

giu 28, 22:23

Il futuro di Mason Greenwood continua ad essere molto incerto. L'inglese è il grande obiettivo di mercato della Roma, che vorrebbe regalare a Gasperini il calciatore ideale per rinforzare l'attacco. L...

Foto
Ultima partita

Regular Season

SquadraPtGVNPGFGS+/-
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000

Loading