
LR24 (AUGUSTO CIARDI ) - A oggi possiamo trarre spunti personali basati su dati parziali. Giusto farlo, tenendo in debita considerazione l'opportunità di esprimerli in modo equilibrato. Perché la Roma non ha scelto il suo allenatore in base al numero di calciatori del vivaio da fare crescere o all'impronta di joga bonito da registrare come marchio di fabbrica. La Roma ha scelto l'allenatore nella logica speranza di tornare a ottenere risultati, col primo step da compiere verso la zona Champions League, che non varrebbe un trofeo in bacheca, ma che nel calcio in debito di ossigeno vale, per i commercialisti dei club, più di una coppa. La proprietà precedente aveva individuato per tempo l'obiettivo: stanziare nelle zone nobili per avere vetrina europea nella massima competizione continentale per club, ma anche per ottenere soldi vitali. Un corredo di gaffe presidenziali e un ultimo biennio disastroso hanno cancellato ciò che di buono era stato costruito e consolidato. L'attuale proprietà ha fatto i conti con ciò che ha ereditato, e ha deciso di correggere il corso della squadra per ripristinare il collegamento con la competitività ma anche per evitare iniezioni continue di decine di milioni di euro.
La stagione sportiva è terminata, ma è già tempo di proiettarsi alla prossima. La "pausa estiva" serve come momento per l'atleta per resettare e reimpostare mente e corpo. È un'opportunità d'oro per c...

Anche la Roma sarebbe interessata alle prestazioni di Kolo Muani. L'attaccante passato al Tottenham la scorsa stagione ma anche di proprietà del PSG, è tornato in Francia, ma non ci giocherà per molto...

José Mourinho è tornato a parlare dei suoi intensi anni trascorsi alla guida della Roma nel corso di un'intervista rilasciata al podcast Beast Mode On, condotto dall'ex calciatore Adebayo Akinfenwa. I...

Si avvicina il rinnovo di Paulo Dybala alla Roma, almeno stando alle informazioni del giornalista. Gli agenti dell'argentino hanno inviato al club una controproposta. Ma cosa manca per la firma? Solam...
Loading