
LR24 (AUGUSTO CIARDI ) - Quando apprendi il nome del probabile nuovo allenatore della tua squadra del cuore, puoi salire al settimo cielo, rimanere perplesso, disperarti. Una volta annunciato ufficialmente, che tu sia entusiasta o catastrofista, in modo molto semplice, perché amare e quindi sostenere e supportare è la reazione più spontanea e naturale che esista, speri vada bene. Accade anche quando l’allenatore ingaggiato è l’ultimo che avresti voluto vedere sulla panchina della tua squadra. Te lo fai andare bene, perché i suoi eventuali successi faranno le fortune della squadra che ami, quindi ti renderanno felice. Poi a lungo andare valuterai il suo lavoro, che esso fosse il tuo preferito piuttosto che quello che pensavi si sarebbe rivelato una sciagura. Coerente è chi cambia idea in base ai risultati, alla bontà del lavoro. Non mutare idea davanti ai fatti è indice di faziosità, nella migliore delle ipotesi, se non di ottusità, per non voler sfociare nella malafede di giudizio.
La stagione sportiva è terminata, ma è già tempo di proiettarsi alla prossima. La "pausa estiva" serve come momento per l'atleta per resettare e reimpostare mente e corpo. È un'opportunità d'oro per c...

Borja Mayoral è tornato a parlare della sua esperienza alla Roma. Nel corso di un’intervista concessa a Marca, l’attaccante spagnolo ha ricordato con particolare riconoscenza Paulo Fonseca, allenatore...

Andrea Pirlo è vicino a diventare il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana. Come riportato da Gianluca Di Marzio, dopo il mancato accordo con Pep Guardiola, la scelta di Paolo Maldini e L...

Nuovo nome per le fasce della Roma. Secondo quanto riferito da Retesport, nella lista del direttore sportivo Tony D’Amico sarebbe entrato anche Oscar Bobb, esterno offensivo norvegese classe 2003 del...
Loading