Alberto De Rossi: "Poter dedicare la Coppa a Franco Sensi sarà uno stimolo ulteriore"

19/03/2009 alle 10:55.

CORSPORT - Dopo la splendida prestazione della primavera, il tecnico Alberto De Rossi elogia i suoi giocatori, artefici di una vittoria netta contro un altro club, quello juventino, che sforna talenti di gran classe:


"Siamo contentissimi. Devo spendere una parola per tutti questi ragazzi che sono stati straordinari: nel derby e contro la . E' vero, a qualcuno di loro adesso spetta tornare in prima squadra e per una grande sfida. Ma io non mi meraviglio più, credetemi. Questo passaggio fa parte del dna della Roma, siamo cosi da sempre, siamo cosi strutturalmente. Da Franco Sensi che non c'è più e che nei giovani ha sempre creduto, a Bruno Conti che è il direttore tecnico di questo club e che viene da anni al timone del vivaio della Roma, a Ivano Stefanelli che è l'attuale responsabile e soffre ogni partita con me in panchina".

 Accanto alla Roma c'è proprio la . Un altro grande club che sta lavorando benissimo con i ragazzi.

"E' vero, i De Ceglie, i Marchisio, i Giovinco, sono li a confermare questo. E cosi tutti i ragazzi che hanno in giro. Ma la Roma, lasciateci questo vanto, lo fa da più tempo: con , , Aquilani, Okaka, Cerci, Curci. Mi fermo perchè sennò dimentico qualcuno. E perchè se li dico tutti ho la sensazione che questa intervista durerebbe tre ore".

 

Un esordio in A vale più di uno scudetto. Ci spieghi perchè questa non è una frase fatta.

"Talmente non lo è che ve lo ribadisco ora che abbiamo conquistato una finale di Coppa Italia. Un esordio non ha prezzo al confronto, cosi come un ragazzo stabilmente nella rosa dei 25. E' la verità".

 

Cosa ha detto a Crescenzi quando è tornato da Genova?

"Gli ho fatto i complimenti. Crescenzi è un ragazzo straordinario, è uno che muore dalla voglia di imparare. Io vorrei farvi vedere l'applicazione, lo spirito con cui lavora e torna da noi. Lui come gli altri che chiama la prima squadra. E' questa la forza di questo gruppo, sono tutti '91 e '92, quindi i più giovani di tutta la categoria. Ma hanno dentro, oltre a valori tecnici e qualitativi molto alti, anche una compattezza, una maturità, che da quella età non ti aspetti. E' questa la loro forza, che li sostiene anche quando salgono da Spalletti. E tornano da noi con l'umiltà che consente loro di andare a Torino e giocare con un'intensità e una concentrazione straordinaria contro gente come Ariaudo, Marrone, Castiglia, Esposito, Lago. Anche tanti di loro si sono già avvicinati alla prima squadra".

 

Insomma, si può essere un grande club e affidarsi ai propri giovani. Come fa il , come fa l'.

"Come fa la Roma, perchè noi non siamo dietro certi club. I giovani sono nel nostro dna, lo ribadisco".

 

A questo punto la Roma proverà a vincere la Coppa Italia Primavera: tra l'altro il primo trofeo dell'era Sensi.

"Certo che ci proveremo. E tra l'altro, con questo precedente storico che mi da già i brividi, le dico che poterla dedicare a Franco Sensi che non c'è più, sarà uno stimolo ulteriore".