Coronavirus, JUAN JESUS: «Una guerra invisibile, difficile ripartire con il campionato»

22/03/2020 alle 14:27.
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Nuovo giorno di stop per i giocatori della Roma a causa dell'emergenza coronavirus. Juan Jesus ha raccontato la sua esperienza e le sue impressioni nei giorni scorsi alla stampa brasiliana. “Purtroppo la situazione qui è drammatica, anche perché l’Italia ha superato la Cina per numero di morti e sfortunatamente non sappiamo quando tutto questo finirà - le sue parole - . È una "guerra invisibile", siamo in quarantena. Siamo tutti un po’ preoccupati, è difficile stare sempre dentro casa. Finisci col riflettere su tutto ciò che sta accadendo e soprattutto su ciò che deve ancora accadere, visto che ci sono dei casi anche in Brasile. Siamo preoccupati per le nostre famiglie, anche se io parlo con la mia ogni giorno e per fortuna stanno tutti bene”.

“È strano stare in casa per noi che abbiamo routine molto diverse: ti alleni, torni a casa, vai a prendere tuo figlio a scuola... Non siamo abituati a vivere così, tranne quando siamo in vacanza. Non ci possiamo allenare né possiamo giocare, è triste ma è quello che bisogna fare in questo momento. È un sacrificio importante, per salvare quante più vite possibili. Grazie a Dio ho una bella casa in cui vivere. Immaginate chi invece ha più bisogno? C’è una signora che lavora per noi, suo marito e sua figlia non possono lavorare, noi li aiuteremo. La mia condizione fisica? In questo momento passa tutto in secondo piano. Così come il calcio. Chi può stare a casa il più a lungo possibile, deve restarci - conclude Il Coronavirus si trasmette molto facilmente e la situazione in Italia è drammatica. E' molto difficile continuare il campionato, c'è in gioco la vita di tutti”. 

(fox sports brasil / radio colorada)

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