
IL ROMANISTA (VALERI) - E' una giornata di sole ad accogliere la Roma nellallenamento di rifinitura svoltosi ieri alle 11 al Fulvio Bernardini. Trigoria si sveglia in un giorno dellImmacolata che sembra voglia scacciare il ricordo della pioggia delle ultime settimane e dare un buon augurio per la gara di questa sera. Al campo di allenamento il grosso della rosa arriva alla spicciolata, mentre Alberto Aquilani e Mirko Vucinic corrono blandamente già da qualche minuto.
di rifinitura svoltosi ieri alle 11 al Fulvio Bernardini.
Trigoria si sveglia in un giorno dellImmacolata
che sembra voglia scacciare il ricordo della pioggia delle ultime
settimane e dare un buon augurio per la gara di questa sera. Al
campo di allenamento il grosso della rosa arriva alla spicciolata,
mentre Alberto Aquilani e Mirko Vucinic corrono blandamente
già da qualche minuto. I primi a vedersi sono Cicinho, Juan,
Baptista e Artur a precedere di qualche secondo il connazionale
Taddei. Alexander Doni chiacchiera con Montella, dopo di loro
ecco una coppia difensiva in extremis, quali Simone Loria
e Panucci. Leroe di Verona, il giovanissimo Jeremy Mènez, è
scortato dalla sua guida a Roma, ovvero Philippe Mexes e dal CaÈ
pitano, che nonostante la bella giornata indossa cappello e guanti.
Mister Spalletti arriva di corsa, per ultimo e saluta con un cenno
della mano fotografi e giornalisti, pronto a tenere a rapporto
la squadra. La chiacchierata è breve, tutti si stringono attorno al
comandante di Certaldo per acquisire la concentrazione giusta
in vista del match di stasera, dove sbagliare non è ammesso.
Durante la fase di allunghi, sempre in evidenza Daniele De Rossi
arrivato assieme a Baldini - preciso e silenzioso Matteo Brighi.
John Aarne Riise spinge in solitudine, come a cercare il modo
migliore per darsi la carica. Lallenamento continua, lumore
è buono ma non eccessivamente allegro: lappuntamento con
lEuropa porta anche a questo, quando ce nè bisogno. Simpatico
però il siparietto alla fine della seduta: Doni tornando sotto la
doccia osserva Pizarro che corre a parte, e lo incoraggia: Pek,
domani gliene facciamo tre!, con tanto di segno della mano.
Fuori dai cancelli, nonostante il ponte oppure proprio per
questo ci sono una trentina di tifosi a caccia di autografi. Lorenzo
aspetta i suoi idoli: «La gara di domani (oggi, ndr)? Si può
vincere senza problemi, ma attenti a Gourcouff, è pericoloso.
Dei nuovi acquisti fa impressione Baptista, anche se allinizio
non sembrava proprio». Valerio invece ce lha con Vucinic e da
ragione a Doni: «Non mi piace il montenegrino, troppo incostante,
non da garanzie. Il Bordeaux? Li sfonnamo, so sicuro».
Luca, che oggi sicuramente avrà acquistato una copia del Romanista
(« a pa e certo che lo compro, mica so scemo»), da Monte
Mario fa spesso una scappata a Trigoria: «Per la partita andiamoci
cauti, è comunque difficile. Obiettivi stagionali? Credo e
spero che arriveremo tra le prime quattro». I giocatori iniziano
a uscire, il primo è De Rossi, poco più tardi Francesco Totti: il
traffico viene letteralmente bloccato. Ah, lamore.