Serie A, Ruocco (Cts): "Non si possono favorire a cuor leggero gli assembramenti". La risposta della FIGC: "Non si facciano figli e figliastri"

30/06/2020 alle 15:14.
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RADIO PUNTO NUOVO - Sulle frequenze dell'emittente radiofonica è intervenuto Giuseppe Ruocco, membro del Comitato Tecnico Scientifico e Segretario Generale del Ministero della Salute. Queste le sue parole a proposito dei possibili sviluppi nel mondo del calcio a seguito dell'emergenza Coronavirus:

“Nel corso di questi mesi c’è stata una progressiva riduzione dei piani di sicurezza. L’Italia è uscita dalla fase più acuta della pandemia che ci ha colpiti, quindi le misure possono continuare ad essere ridotte. Sono convinto che l’evoluzione indubbiamente positiva, ci impone una serie di misure a livello nazionale, dobbiamo quindi tener conto dei focolai in generale. Favorire a cuor leggero degli assembramenti – come quello di – assolutamente no, ma tra un estremo e l’altro – tutto o niente – esprimo un pensiero personale: certe condizioni prima della fine del campionato si potranno vedere. Il timore della ripresa dello sport di squadra, non è tanto nello stadio – perché in qualche maniera si riesce a regolamentare – ma arrivarci, andar via, esultare. Le scene viste in questi giorni, non sono sempre allineate con le nostre indicazioni, una rondine non fa Primavera ed una sera passata insieme non vuol dire che la pandemia è scomparsa ovunque”.


RADIO PUNTO NUOVO - Non si fa attendere la risposta della Figc, che per la stessa emittente radiofonica ha manifestato il proprio punto di vista attraverso le parole di Francesco Viola: "È necessario man mano che si riapra la società civile, senza fare figli e figliastri. Bisogna osservare il distanziamento sociale fino a quando non ci sarà il vaccino ed insieme ad esso l’uso delle mascherine. Mi sento di sottolineare la potenzialità che all’interno degli stadi, utilizzare un pre triage, con la dichiarazione di essere stato paziente o non paziente Covid, ci può aiutare".