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E se fosse il sabato dell'Aeroplanino?

20/02/2009 alle 09:07.

IL ROMANISTA (BRUNI) - Montella è pronto. Le non buone notizie che arrivano dall'infermeria potrebbero orientare Spalletti a mandare in campo contro il Siena l'aeroplanino. Con Vucinic out e Totti in dubbio, potrebbe toccare proprio a lui sostenere il peso dell'attacco giallorosso. Superati gli acciacchi di inizio stagione, Vincenzo è abile e tirato a lucido per una maglia da titolare. Quest'anno le sue apparizioni in campo si contano sulle dita di una mano. In campionato sono appena quattro e mai dall'inizio. Un quindicina di minuti a Palermo e in casa contro il Cagliari, una decina a Udine e una manciata in trasferta contro il Genoa. L'unica partita in cui è partito titolare, per poi però essere sostituito dal match winner della serata, Vucinic (segnò una doppietta), è stata in Coppa Italia con il Bologna. Simile il discorso in Champions League, dove è sceso in campo solamente poco dopo la metà del secondo tempo nell'incredibile sconfitta interna patita contro i romeni del Cluj. Per il resto, tanta panchina e qualche puntatina in tribuna.

La sua ultima rete in serie A, con la maglia della Roma risale allo storico 7 a 0 inflitto al Catania all'Olimpico. E si parla del 19 novembre 2006. Dieci giorni dopo quella data, un mesetto prima di essere ceduto in prestito al Fulham, Montella si toglie comunque lo sfizio di segnare contro la Triestina, permettendo ai giallorossi di passare il turno e volare ai quarti di finale della coppa nazionale. L'esperienza inglese, nonostante sia partita sotto i migliori auspici, non si rivela proprio fortunata: in dieci apparizioni mette a segno appena tre gol. Al rientro in Italia, nel luglio 2007, l'aeroplanino si ferma soltanto pochi giorni nella Capitale. Poi fa in fretta e furia le valigie e viene spedito per un anno a Genova, nella sua Sampdoria. La stagione purtroppo è condizionata da diversi problemi fisici che lo tengono ai margini della prima squadra. Lo score di fine prestito conta dodici presenze e quattro reti. Sebbene i numeri siano decisamente inconsueti per un tipo come lui, l'esordio con i blucerchiati, nella prima di campionato, è da "Alice nel paese delle meraviglie". Su assist di Volpi, al volo, mette a segno la sua centotrentottesima segnatura in A. Come in un sottile gioco ad incastro del destino, l'avversaria di quel 26 agosto 2007, è proprio la stessa formazione che domani potrebbe ritrovarsi di fronte, il Siena. Scherzo della sorte o pura casualità? Impossibile stabilirlo, ma Vincenzo Montella ci tiene da matti a sentirsi ancora importante per la Roma. Il desiderio di mostrare che, a quasi trentacinque primavere, si può essere decisivi è infinito. Così come è smisurata la sua classe. Ma è come scoprire l'acqua calda.