IL ROMANISTA - E ora non ci sono santi, ma solo eroi. Dopo aver costretto i napoletani a ingurgitare tarallucci e vino per mandare giù l'amaro calice dell'umiliazione, domani sera bisogna timbrare il cartellino. Tutti allo stadio, tutti all'Olimpico, per sostener la Roma contro il Palermo. Tutti. Donne, uomini, bambini, senza distinzioni di sesso o di età. Ok, è un turno infrasettimanale. Il che si traduce in una serie di contrattempi, ovvio. Prendi e scappa dal lavoro, dalla famiglia, dalla normalità. Ma serve, è necessario, ne vale la pena. Occorre alla causa romanista che voi siate presenti. Finora, la risposta al botteghino è stata bassina. I biglietti sono in vendita già da qualche giorno. Ci resteranno fino alle 20,30 di domani, quindi fino a quando Pierpaoli di Firenze non fischierà l'inizio della gara.
«No tessera, no ospiti. Non vedo sbocchi». Negli stanzoni del Viminale si affidano allo slogan di una nota bevanda per rispondere alla domanda se i romanisti potranno andare a Reggio Calabria, domenica. Ovvero: no. Perché la trasferta sarà considerata ad alto rischio dall'Osservatorio sulle manifestazioni sportive. Ma, sopratutto, no perché la Roma non ha ancora aderito al programma sulla "tessera del tifoso".
Al Ministero dell'Interno non amano definirla minaccia, ma su per giù il senso del provvedimento, che sarà preso nel pomeriggio di oggi, è proprio questo. Finché le società non si adegueranno alle direttive dell'Osservatorio, finché questa carta del tifo non diventerà la regola o l'abitudine, le società giocheranno fuori casa senza uno straccio di stendardo o un coretto di supporto. Giova ricordarlo ancora: la Roma non è restata in questi mesi con le mani in mano. A Trigoria lavorano per rispettare il nuovo corso, lo yes you must del Viminale. In attesa di novità, però, i tifosi giallorossi resteranno a casa. Il settore ospiti del Granillo diverrà zona di occupazione amaranto. Venghino signori, venghino, purché indossino i colori reggini. Non è nemmeno la prima volta che il settore ospiti sarà chiuso ai romanisti, bensì la sesta su dodici. Il 50% delle trasferte. Speriamo che a Trigoria facciano presto.




