LIVE - Coronavirus, FIGC: ufficiale la ripartenza dei campionati professionistici, stagione da chiudere entro il 31 agosto. Tommasi: "I giocatori hanno lavorato durante il lockdown, ma rischiano di non essere pagati". Milan, domani allenamenti in piccoli gruppi

20/05/2020 alle 13:44.
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Dopo il via libera agli allenamenti collettivi da parte del CTS, altra giornata chiave per il futuro del calcio italiano. Nella giornata di oggi, infatti, si è svolto il consiglio federale in FIGC con tutte le componenti del calcio. Qui tutti gli aggiornamenti:

LIVE

22.00 - Anche il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli è rimasto insoddisfatto delle decisioni prese dal Consiglio Federale riunitosi oggi, non escludendo la possibilità che la Serie C non possa tornare a giocare. Queste le sue dichiarazioni riportate sul sito ufficiale della Lega Pro: "Devo parlare il linguaggio della verità: quello che è uscito dal Consiglio federale non mi soddisfa per nulla. La Serie C ha una sua evidente specificità nel campo professionistico, altrimenti non si capirebbe perché ci sono A, B ed appunto Serie C. Noi non siamo in grado di tornare a giocare, ce lo hanno detto anche i sessanta medici sociali, dovevamo fare gli ipocriti e non parlare il linguaggio della verità? Il calcio va veramente riformato nella sua cultura. Noi non siamo in grado di assicurare la certezza delle misure per salvaguardare la salute. Quello che si sa del nuovo protocollo ci porta a dire che sarà ancora più dura per i nostri club. Mi auguro che io abbia torto rispetto alla situazione. Discuterò ancora una volta con i presidenti con la stessa chiarezza con cui l’ho fatto da sempre. Poi qualcuno può andare a sollecitare scrivendo lettere per giocare i playoff. Playoff e play out si potrebbero disputare? Abbiamo votato alla luce del sole, né torneremo a discutere. Io non voglio sfidare nessuno, non c’è una lotta di potere, almeno per me conta solo la Serie C, i valori del calcio e al primo posto c’è la salute. La mia intenzione è di proteggere gli interessi di tutti i club, valgono gli interessi generali e non quelli di qualcuno".

(lega-pro.com)

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21.45 - Il della Sociedad Alex Remiro è stato uno dei primi giocatori della Liga risultati positivi al Coronavirus. L’estremo difensore classe 1995 spagnolo, appresa la notizia di essere stato contagiato, si è detto sorpreso in quanto in quel momento non presentava alcun sintomo. A rivelarlo è lo stesso calciatore ai microfoni dell’emittente radiofonica iberica dove ha ammesso: "Non avevo alcun sintomo e quando il medico mi ha chiamato per dirmi che ero malato, sono rimasto sorpreso. Mi avevano chiesto quando sarei potuto essere stato contagiato. Ero uscito solo la prima e la seconda settima, poi il club mi ha detto di restare a casa".

(cadena ser)

21.20 - Come si sa, in Francia il calcio è stato fermato a causa dell'emergenza coronavirus, con il conseguenziale congelamento delle classifiche dei vari campionati. L'Assemblea Generale dell'LFP ha deciso oggi che la Ligue 2, non essendoci  nessuna retrocessione in terza divisione ed essendoci invece due promozioni dalla National 1, cambiasse format. Infatti la serie B francese passerà nella prossima stagione a 22 squadre, come era già capitato nel periodo tra le stagioni 1993/1994 e 1997/1998.

(ligue2.fr)

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21.15 - Dopo le dichiarazioni rilasciate al tabloid inglese 'The Guardian', il presidente della Uefa Aleksander Čeferin ha concesso un'intervista anche al quotidiano portoghese dove ha rivelato quando ha preso la decisione di posticipare Euro2020, soffermandosi anche sul Fair Play Finanziario, oltre che sulla situazione del calcio attuale. Queste le sue parole:

Quando ha deciso di posticipare Euro2020?
Nella prima settimana di marzo. Non sapevamo ancora se potevamo giocare, ma poiché i campionati dovevano fermarsi, sapevamo che le leghe e le società avrebbero avuto problemi se avessimo spinto per l’Europeo. Dopo aver riflettuto molto, ho pensato che, prima di tutto, dovevamo promuovere unità mostrando che siamo un organo che governa e che ci preoccupiamo di tutti. Allo stesso tempo non potevamo permettere ai governi di cancellare l’Europeo. Doveva essere una nostra decisione! Quella notte sono rimasto sveglio fino alle 4 del mattino ed è stato in quel momento che ho preso la decisione. Ho dormito solo due ore.

Il calcio sarà come prima?
È una situazione grave, ma ora è in via di miglioramento. Adesso sappiamo di più del virus e sono più ottimista. Non mi piacciono le affermazioni apocalittiche secondo cui dobbiamo aspettare la seconda, la terza o la quinta ondata. Siamo pronti e seguiremo i consigli, ma sono sicuro che il buon vecchio calcio, con i tifosi, tornerà molto, molto presto. Niente cambierà. Quando ci libereremo di questo dannato virus le cose torneranno alla normalità. Il calcio non è cambiato dopo la prima o la seconda guerra mondiale e non cambierà adesso a causa del virus.

Quale sarà il futuro del Fair Play Finanziario?
Chi non segue le regole, verrà sempre sanzionato. Ma ovviamente stiamo esaminando le relazioni degli esperti per migliorare le nostre normative e le leggi di qualsiasi paese devono essere continuamente monitorate e, se necessario, adattate ai nuovi tempi. Ma questo non accadrà ora. Stiamo prendendo in considerazione una sorta di ‘luxary tax’. Ci sono molte idee, ma durante questo periodo difficile abbiamo smesso di pensare ai cambiamenti che potrebbero avvenire in futuro. Ora dobbiamo portare la nave sulla giusta rotta e siamo vicini a farlo.

Sull'avidità dei giocatori?
Il mercato decide i prezzi e se tu e io riceviamo un’offerta di 20 milioni a stagione, nessuno di noi due dirà ‘Non voglio essere avido, dammene 200.000’. Vedremo se la risposta del mercato alla crisi farà scendere i prezzi. Non è giusto dire che i giocatori siano avidi. Portano tante entrate e il calcio è una grande industria che paga un’enorme quantità di tasse. I giocatori pagano molte tasse, quindi avidi non è la parola più giusta perché è il mercato a decidere i prezzi.

(Record)

21.00 - Le decisioni del Consiglio federale hanno provocato l’arrabbiatura dei giocatori, esplicitata da Damiano Tommasi. I calciatori infatti sono contrari alla norma che dice: "Tra le modifiche, ai fini ammissivi le Società dovranno assolvere al pagamento degli emolumenti e degli altri compensi scaduti il 31 maggio 2020, intendendosi come tali quelli che, anche sulla scorta dei vari accordi modificativi e novativi eventualmente ratificati dalla Lega, sono effettivamente scaduti a detta data. Si terrà conto in ogni caso degli eventuali contenziosi che dovessero insorgere per il periodo di sospensione delle attività (marzo/aprile). Il termine perentorio per le iscrizioni verrà fissato nella seconda metà di agosto e comunque dopo la fine dei campionati".

Duro il commento del presidente Tommasi: "Sapete che cosa significa? Che siamo stati in campo fino al 15 marzo, che i calciatori hanno lavorato con il  per tutto il lockdown e ora tu puoi pure non retribuirli. E se fanno causa danno pure la possibilità al club di non pagarli fino ad agosto! Sono deluso e preoccupato. Si prendono delle decisioni con mascherine e call conference, e poi si mandano in campo gli altri. Cioè i calciatori. Ed ecco come sono ripagati. Gli imprenditori del calcio chiedono i soldi a tutti – Uefa, Fifa, governo – per non pagare i calciatori…E noi dovremmo essere contenti? Domani ci vedremo, analizzeremo la situazione. Sono veramente deluso e preoccupato per come vanno le cose in questa Federazione e in questo calcio".

(assocalciatori.it)

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20.45 - "Siamo sorpresi e fortemente delusi dalle nuove norme per le iscrizioni, che consentono ai club, dalla A alla C, di pagare un solo mese di stipendio, e per di più al netto, di qui alla fine del campionato. Un comportamento assurdo e una norma irricevibile che non abbiamo votato né noi, né gli allenatori": è la dura presa di posizione di Umberto Calcagno, vicepresidente dell'Assocalciatori, dopo che il Consiglio della Federcalcio ha fissato a fine agosto i termini per le iscrizioni con un vincolo di pagamento, secondo l'Aic, del solo mese di maggio. "Valuteremo con i calciatori - aggiunge Calcagno - ma per la B e la C siamo seriamente preoccupati: questa è la volta che qualcuno protesta davvero". Le norme del governo, fa notare l'Aic, consentono ai club di pagare il netto e non il lordo; in caso di contenzioso (con molti club che non sono intenzionati a pagare marzo e aprile per il lockdown), per l'iscrizione ai prossimi campionati basterebbe di fatto pagare solo il netto di maggio, perché i controlli per le iscrizioni si riferiscono solo agli stipendi fino al 31 maggio e per quelli successivi il termine di controllo è spostato in avanti, a metà ottobre. "Il combinato delle agevolazioni dello Stato - dice ancora Calcagno - degli eventuali contenziosi e dei controlli ritardati comporterebbe in sostanza questo: che i giocatori si sono allenati a marzo, hanno fatto il lockdown a casa seguendo i programmi dei preparatori, tornano ad allenarsi, giocano fino al 20 agosto, e il rischio concreto è che in cinque mesi e mezzo prendano solo uno stipendio".

(Ansa)

17.45 - Arriva l'ufficialità sulla ripartenza dei campionati professionistici di calcio per quanto riguarda la Federazione italiana. Con una nota sul proprio sito ufficiale la FIGC ha comunicato la notizia che si attendeva da tempo, specificando le date entro cui la stagione dovrà essere necessariamente conclusa - 20 agosto per i campionati, 31 agosto per le altre competizioni - e la possibilità di ricorrere ai playoff ed ai playout in caso di nuovi stop.

(figc.it)

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16.30 - A partire da domani il Milan scenderà in campo per svolgere allenamenti in piccoli gruppi, sempre che i tamponi programmati continuino a dare esiti negativi. Fino ad oggi i rossoneri hanno infatti continuato a svolgere sessioni individuali.

(ansa)

16.00 - Zinedine Zidane, allenatore del , è intervenuto sui canali ufficiali del club per dire la sua sulla ripresa degli allenamenti e la possibilità di tornare a giocare: "Questa settimana è stata molto buona, perché possiamo lavorare a piccoli gruppi, fare qualcosa di più anche tatticamente, fisicamente e tecnicamente... Vedo la squadra meglio questa settimana e la prossima andrà ancora meglioSarebbe meglio giocare però, speriamo di farlo ancora - ha aggiunto 'Zizou' -. Bisogna pensare positivo, perché siamo fortunati a tornare al lavoro qui sul campo. Ci mancano 11 partite e ci prepareremo bene per finire la stagione nel miglior modo possibile. Alla fine l'importante è dare tutto per vincere qualcosa. Questo è il Dna del nostro club, che cerca di vincere sempre qualcosa".

L'ex calciatore francese ha poi specificato: "Sono felice di tornare a lavorare con i giocatori, è la cosa più importante dopo 60 giorni. Siamo tutti felici di tornare a Valdebebas. Abbiamo pianificato un tipo di lavoro con i preparatori e anche i giocatori sono felici. A casa hanno lavorato molto bene e, infatti, si vede che sono in forma. Questo era molto importante. Sono felici di essere in grado di allenarsi e di stare insieme"

(RealMadrid Tv)

15:30 - Il consiglio federale, riunitosi oggi in FIGC con tutte le sue componenti, ha infatti deciso che la stagione calcistica 2019/20 terminerà entro il 31 agosto. I campionati professionistici, invece, ovvero Serie A. B e Lega Pro dovranno chiudere entro il 20 agosto.

(sky sport)

14.35 - Il Lecce, tramite un comunicato pubblicato sul proprio sito ufficiale, ha reso noto come la società abbia trovato l'accordo con la squadra per il taglio dello stipendio di marzo. Nello stesso comunicato, inoltre, viene precisato che gli importi trattenuti saranno convertiti in premio se il torneo dovesse arrivare a conclusione e se la squadra dovesse raggiungere la salvezza. Questa la nota del club salentino: "L’U.S. Lecce comunica che, in un clima di grande serenità, in data odierna, è stato raggiunto l’accordo con tutti i tesserati della prima squadra in merito al tema dei compensi e del premio salvezza. Il Direttore Sportivo, l’allenatore unitamente al suo staff e tutti i calciatori della prima squadra hanno dato la disponibilità alla rinuncia alla mensilità di marzo, il cui importo è stato convertito in un premio condizionato al completamento del campionato di Serie A ed al raggiungimento dell’obiettivo della permanenza. Per espressa volontà di tutti i tesserati coinvolti e della Società si è inoltre deciso di non chiedere alcuna rinuncia a dipendenti e collaboratori amministrativi, fisioterapisti, magazzinieri e a tutti i tesserati e collaboratori del settore giovanile. La definizione di tale accordo, che tiene conto anche della circostanza che tutti i tesserati della prima squadra hanno tenuto un comportamento responsabile nei confronti del club durante il periodo di inattività, è l’ulteriore conferma della grande coesione della famiglia giallorossa".

(uslecce.it)

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14:00 - Filtrano le prime indiscrezioni dopo il consiglio Federale. Da quello che trapela, come fa sapere l'emittente satellitare, tutte le componenti hanno concordato la volontà di portare a termine i campionati di Serie A, B e C. Non sono previsti al momento playoff e playout. Stop, invece, ai campionati dilettantistici.

(sky sport)

12:00 - Al via il Consiglio Federale in FIGC. Tutti i protagonisti attesi saranno collegati in video-call, ad esclusione del presidente Gravina, dei consiglieri romani (Lotito e Ghirelli) e di Sibilia, che sono presenti fisicamente.