Stadio Roma, Grancio: "La giunta Raggi e il club di Pallotta si stanno accanendo al capezzale di un progetto moribondo"

21/06/2019 alle 20:20.
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«Sullo stadio di sono venuti ormai al pettine tutti i nodi di una localizzazione sbagliata fin dall'inizio. Mobilità catastrofica, opere infrastrutturali necessarie che ricadrebbero a carico della collettività, pesante impatto ambientale e idrogeologico, con un proponente che pretende di non assumersi in pieno il rischio d'impresa. La Giunta Raggi e l'A.S. Roma di e si stanno accanendo al capezzale di un progetto moribondo, imbalsamando la città e il futuro della squadra attorno ad una scelta improponibile». Così Cristina Grancio, capogruppo del Misto in Assemblea capitolina e vicepresidente della Commissione Urbanistica, in ordine all'ulteriore riunione programmata per oggi fra i Dipartimenti tecnici di Roma Capitale ed i promotori dello stadio di .

«Era già chiaro due anni e mezzo fa - prosegue la consigliera capitolina - che non c'erano le condizioni minime per realizzare questo stadio e la maggioranza M5S avrebbe potuto semplicemente seguire i proficui consigli di Ferdinando Imposimato per revocare la dichiarazione d'interesse pubblico. Hanno deciso invece di procedere a tutti i costi, bloccando l'urbanistica dell'intera città attorno a questa scelta, nonostante i pesanti sviluppi giudiziari. Dall'altra parte c'è una presidenza della società calcistica, mai così invisa alla tifoseria, che deve portare a casa l'ultimo timbro sul progetto non perché abbia effettivo interesse a realizzarlo, ma per valorizzare il suo asset e monetizzare l'affare alle migliori condizioni. In mezzo ci sono l'interesse pubblico della città e la tifoseria della Roma, entrambi ignorati: meritano ben altro».