È conto alla rovescia per la conquista dell'As Roma. Lunedì è fissato infatti il termine per il deposito delle offerte vincolanti e nella capitale c'è molta attesa soprattutto per quella targata Usa, su cui hanno lavorato fianco a fianco i vertici di UniCredit e la cordata capitanata dal patron dei Boston Red Sox, Thomas R. DiBenedetto. In mattinata è torna
L'imprenditore romano, secondo le attese, sarebbe intenzionato a rilanciare rispetto alla precedente offerta. Nel suo disegno di offerta, si dice, ci sarebbero circa 70-80 milioni per il controllo della squadra, più altri 130 milioni da investire sul club di Trigoria nell'arco di tre anni. D'altro canto gli americani valorizzerebbero la squadra intorno ai 120 e i 130 milioni di euro a cui si aggiungerebbero altri 100 per il piano industriale. In questo piano UniCredit resterebbe azionista con una partecipazione di minoranza (intorno al 25%). Resta infine l'incognita araba: Il fondo di Abu Dhabi, azionisti di UniCredit, Aabar aveva avuto accesso alla data-room dell'As Roma ma al momento non esce allo scoperto.
L'attesa è quindi tutta per lunedì. Una volta aperte le buste, la palla passerà a UniCredit, famiglia Sensi e al professore indipendente Attilio Zimatore che dovranno scegliere a chi dare l'esclusiva. Secondo le attese questo potrebbe avvenire nell'arco di sette giorni dall'apertura delle buste. In modo da arrivare al deposito del «filing» dell'operazione già entro fine febbraio. (ansa)




