Lappuntamento è fissato per lunedì 24 gennaio, ore 18, presso lo studio del professor Cesare Ruperto. Gli avvocati di Unicredit e Italpetroli si ritroveranno, forse per lultima volta, di fronte al presidente del collegio arbitrale al quale è stata affidata la contesa. La scorsa settimana i legali della holding di casa Sensi hanno informato Ruperto della necessità di un ulteriore rinvio, non essendo riusciti ad adempiere a tutte le incombenze di natura tecnica previste dallaccordo.
Una richiesta, quella di ulteriori giorni a disposizione, che non ha trovato il favore dellarbitro: Non scherziamo, avrebbe risposto Ruperto, anche in considerazione del fatto che il 24 febbraio scadrà il termine utile per chiudere la partita (le parti hanno già usufruito dellopzione di proroga di sei mesi) e il collegio necessita di alcuni giorni per emettere il lodo. Incassato il niet, gli avvocati di Italpetroli, come quelli di Unicredit, saranno costretti a presentarsi allappuntamento prefissato.
E a trovare una soluzione definitiva, magari alternativa a quella di costituire una Newco (ipotesi tuttavia ancora in piedi), che rappresenta proprio uno dei motivi del ritardo: in sostanza, il presidente del collegio arbitrale pretenderà di vedere pronunciata (e scritta) la parola fine. In caso contrario sarà lo stesso Ruperto a decidere per il lodo, tenendo ovviamente conto dellaccordo siglato dai contendenti. In questo senso, non sono previste sorprese: il collegio arbitrale, qualora fosse costretto ad andare a sentenza in modo forzato, non stravolgerà di certo il vecchio patto che lega i Sensi allIstituto di Piazza Cordusio. E dal quale dipende il destino della Roma.
(asromalive.com)



