Abete: " Sempre stato tifoso juventino. L'arbitraggio di Ovrebo? Amatoriale"

19/02/2010 alle 00:35.

SKY TG24 - “Ho sempre tifato per la Juventus, da quando ero bambino. Ma sono 22 anni, da quando sono diventato presidente del settore tecnico, che tifo per la Federazione e la Nazionale italiana di calcio, che è la mia squadra”.

Nel corso dell’intervista di Beppe Severgnini, Abete è anche intervenuto sullo stato degli stadi italiani: “Il pessimo stato dello stadio di Genova ha acquistato una dimensione tale di centralità che vengono dimenticati altri stadi. È un problema generalizzato: abbiamo visto recentemente a Verona, o anche a San Siro per esempio”.

Sull’arbitraggio di Bayern – , Abete ha spiegato “ho utilizzato la parola nefandezza, calcisticamente parlando perché nella partita di Monaco il problema non è stato soltanto il singolo episodio ma l’impressione di una terna, quaterna arbitrale abbastanza amatoriale rispetto all’importanza della partita”.

A proposito del razzismo negli stadi, il presidente della Federazione italiana giuoco calcio ha spiegato che in caso di cori discriminatori “a interrompere la partita, in base ai provvedimenti legislativi che valgono dal 2000 e che poi sono stati rinnovati nel 2005 e nel 2009, tocca al funzionario responsabile dell’ordine pubblico il quale da l’ordine di interruzione o sospensione della gara in presenza di cori o striscioni razzisti. Nelle competizioni Uefa, la sospensione temporanea della partita, spetta all’arbitro dopo aver sentito il delegato al match, il responsabile della sicurezza dell’Uefa, il responsabile della sicurezza dello stadio. In caso di interruzione definitiva della partita, l’arbitro deve avere il consenso delle tre figure. Al di là dei comportamenti inaccettabili, come quelli razzisti, bisogna anche avere capacità di individuare gli effetti delle decisioni che si assumono come quella di sospendere una partita e far defluire i tifosi.