REPUBBLICA.IT - Che botta! Non solo per il calcio italiano che perde tre squadre su tre in Champions ma anche per le tv (Rai, Sky, Mediaset Premium) che trasmettono il massimo torneo europeo, dopo aver strapagato i diritti. Un vero peccato. La Rai, grazie a Manchester-Inter ha dominato il prime time di mercoledì 11 marzo: l'incontro trasmesso su Raiuno è stato il programma più visto della serata avendo ottenuto una media di 7 milioni 569 mila spettatori e uno share del 25,86%. L'ascolto più alto c'è stato nel primo tempo con 7 milioni 887 mila e il 26,38 %. Nella giornata di ieri, ottimi ascolti anche su Sky. Tra le 20,45 e le 22,35, 1.801.883 spettatori medi hanno seguito le partite di ritorno con uno share medio complessivo del 6,1%.
Per quanto riguarda il campionato (sempre Sky), in base ai dati del Centro Studi della Lega Calcio si scopre che lo scontro televisivo è fra Juventus e Inter, con il Milan (terzo) che perde un po' di terreno. Audience media: vince la Juventus, 1.073.051, davanti al Gruppo Mourinho (1.061.111). Share media: Inter 4,71%; Juventus 4,60%. Il calcio fa sempre ottimi ascolti: basta guardare la Coppa Italia, un successone (sulla Rai) anche grazie alla nuova formula. Stavolta Antonio Matarrese e il suo staff sono stati bravi, va riconosciuto. E le altre discipline? Ecco gli ultimi dati (sempre Sky). Volley maschile: Vibo Valentia-Forlì, 28.239 audience, 0,15% share, 122.766 contatti. Volley femminile: Jesi-Pavia, 8.024 audience, 0,04% share, 67.469 contatti. Basket maschile: Siena-Roma, 40.307 audience, 0,27% share, 131.028 contatti. Un'utopia arrivare a quota 1% di share. Un altro esempio. Atletica, europei indoor da Torino: su Rai Tre, 733.000 audience, 5,18% share, 6.366.000 contatti. E' un problema anche di sponsor, soprattutto in momenti di crisi: gli sport in criptato hanno ascolti molti bassi.
L'ultima gara del Sei Nazioni (Italia-Scozia) ha fatto il 6,68% su La 7, un crollo rispetto allo scorso anno. Ma il prossimo anno su Sky quanto potrebbe fare? Secondo alcune stime di esperti, se va bene l'1-2-1,3% (anche se la Federugby ora spera che le partite vengano anche trasmesse in differita su La7, un'ora dopo). E che ne sarà della Celtic Cup? Come noto, è il supertorneo europeo cui prenderanno parte anche due squadre italiane: chi acquisterà i diritti? Alla Federugby sono molto attenti, e anche preoccupati per il futuro. Basket e volley, che hanno scelto la strada di Sky, pare si siano pentiti: sostengono che la crescita dei loro movimenti ne è frenata. Sky, per carità, è una tv importante. Da ascolti (totali) degni ormai di un'emittente generalista. Ma per gli sport minori non restano che le briciole. Che fare, allora? Un'idea di Roberto Ghiretti, ex dg della Lega Volley maschile: "Sky fa un servizio eccezionale però non può essere l'unica forma di visibilità. Se si vuole restare su Sky, va benissimo ma bisogna avere il coraggio di reinvestire la metà di ciò che si guadagna in altre forme di visibilità che escano dal circuito dei fidelizzati... Bisogna cercare nuovi territori e avere il coraggio di lavorare porta a porta". Un'occasione d'oro per il volley: i Mondiali maschili che si giocheranno nel 2010 in Italia: dieci sedi, maxicopertura Rai. Che si vuole di più?




