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Sergio Vatta: "Per quelli come Balotelli provo pena e pietà"

03/03/2009 alle 13:39.

Sergio Vatta, 71 anni è definito da molti il "mago Vatta". Quattro scudetti, sei coppe Italia, quattro tornei di Viareggio con la Primavera del Torino; uno scudetto giovanissimi e uno Primavera come responsabile dei parigrado della Lazio, poi direttore tecnico delle nazionali giovanili e allenatore dell’Italia femminile portata alla fase finale dei mondiali. Ha visto nascere e crescere (e cresciuto) campioni e signori nessuno, ma come una levatrice di altri tempi non ha fatto differenze né sconti. Ecco le sue dichiarazione all'emittente radiofonica a proposito di Balotelli. "Si stanno purtroppo perdendo quelli che sono i valori primari del calcio. Voglio fare un esempio non solo di un giocatore come per esempio Balotelli ma penso anche a Cassano. Sono due maleducati, ragazzi che fanno fatica, cedono facilmente alle tentazioni. E' vero che sono giovani e sono ragazzi ma c'è un prezzo da pagare per la fama e la notorietà e soprattutto c'è un prezzo da pagare se si vuole essere veri sportivi".

"Si stanno purtroppo perdendo quelli che sono i valori primari del calcio. Voglio fare un esempio non solo di un giocatore come per esempio Balotelli ma penso anche a Cassano. Sono due maleducati, ragazzi che fanno fatica, cedono facilmente alle tentazioni. E' vero che sono giovani e sono ragazzi ma c'è un prezzo da pagare per la fama e la notorietà e soprattutto c'è un prezzo da pagare se si vuole essere veri sportivi".

Perchè non succede a tutti?

"Perchè se ci pensa bene un ragazzo così giovane che guadagna milioni di euro tende a soppiantare anche il capo famiglia. In una famiglia così chi comanda? Un ragazzo che si trova tutti questi soldi in mano e non ha la cultura e l'equilibrio per gestirli. Di questi ragazzi inoltre spesso i preparatori si sono serviti per farsi belli perdendo così il loro ruolo principale, quello di educatori. Il lavoro va fatto prima che arrivino soldi e fama. Nei settori giovanili spesso i ragazzi prendono calci in bocca e non vedono l'ora di restituirli e senza una figura guida, senza una cultura ecco che come si arriva ad alti livelli ci si vendica come fanno questi".

Se avesse Balotelli fra le mani come lo avrebbe gestito?

"Gli direi quello che ho detto a tutti e che dico da anni. E' più importante diventare uomini che ricchi. Bisogna farlo capire subito. Il maestro deve ricordarsi che non deve avere autorità ma autorevolezza".

Quando vede scene come quelle di Balotelli cosa pensa?

"Mi fanno pena, provo pena per loro. Penso al loro futuro e purtroppo vanno alla ricerca di qualcosa che non conquisteranno mai e cioè il rispetto degli altri. Io provo pietà per loro se qualcun altro molto prima avesse avuto pietà per loro probabilmente sarebbero stati migliori. E' mancato affetto nei momenti più importanti. Fino a che rimarranno in una posizione di forza restituiranno i calci in bocca presi da piccoli. Insomma la situazione non migliorerà".