POKERLISTINGS.IT - Destinata a rincorrere in campionato, la Roma si gode comunque il felice primato di squadra più amata nel mondo del poker. Cominciato sulle colonne dei tabloid inglesi con curiosi pettegolezzi - celebre la Crysler da 37mila euro persa da Wayne Rooney durante una mano sfortunata - , quello tra poker e calcio sembra essere un matrimonio di quelli destinati a durare, e non solo grazie agli enormi investimenti fatti da giganti come bwin e Betclick per finire sulle prestigiose magliette di Milan e Juventus.
Cominciato sulle colonne dei tabloid inglesi con curiosi pettegolezzi - celebre la Crysler da 37mila euro persa da Wayne Rooney durante una mano sfortunata - , quello tra poker e calcio sembra essere un matrimonio di quelli destinati a durare, e non solo grazie agli enormi investimenti fatti da giganti come bwin e Betclick per finire sulle prestigiose magliette di Milan e Juventus.
Già da qualche anno, infatti, il mondo del calcio nostrano aveva fatto la sua comparsa intorno al tavolo verde grazie alla visibilità offerta dalla vittoria alle World Series of Poker di Las Vegas da parte dell'Harry Potter del poker italiano, Dario Minieri.
Minieri, giovanissimo ex-campione di Magic - the Gathering e tra i più famosi rappresentanti del Texas Holdem tricolore, non ha mai nascosto la sua grande passione per il pallone: " Il calcio è il mio hobby preferito" aveva dichiarato ai microfoni di PokerListings. " E l'AS Roma è una delle mie più grandi passioni in assoluto."
Balzato alla ribalta grazie al suo stile di gioco particolarmente aggressivo, il 23enne romano era stato comunque già notato da molti per la sciarpa giallorossa tenuta al collo durante tutta la durata del torneo. "Tutti mi chiedevano che cosa fosse, che cosa rappresentasse questa sciarpa. In pochi sapevano che si trattava dei colori della squdra della Capitale. E farla comparire su tutti gli schermi che riprendevano il torneo di Las Vegas è stata davvero una grande soddisfazione da aggiungere a quella della vittoria."
"Ho scoperto il mondo del poker Texas Hold'em a 19 anni e sono rimasto affascinato dall'importanza dell'unione tra psicologia e matematica" ha dichiarato il campione, ex-studente universitario proprio in psicologis " Epenso sia stato proprio questo a spingermi a cominciare a giocare a livello professionistico, pur sfidando le critiche di mia madre che non era sicuramente entusiasta della mia scelta."
Una scelta che si è trasformata ben presto un una vera e propruia carriera divisa tra i tavoli degli eventi live e le sale online del suo sponsor, Poker Stars " Il poker online per me è come una palestra nella quale allenare disciplina e mente. Il poker, anche se in molti non sono d'accordo, è uno sport e, come tale, richiede il dovuto allenamento".
Un allenamento che, fino ad oggi, lo ha sicuramente premiato.




