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Commissione Ue: "6+5 discriminatorio"

26/02/2009 alle 18:54.

La regola del 6+5 è discriminatoria e non in linea con la direttiva Ue sulla libera circolazione dei lavoratori. La Commissione europea ribadisce di non aver cambiato opinione sulla regola che prevede che ci siano un minimo di sei giocatori del paese d'origine nelle squadre di calcio. In una conferenza stampa a Bruxelles, è stato presentato un rapporto di esperti secondo il quale il 6+5 risulta compatibile con le norme Ue ma la Commissione spiega di restare in attesa che la Corte europea di giustizia di pronunci in merito. La Commissione - dice un portavoce dell'esecutivo - non ha terminato il suo esame, ma da una prima impressione il rapporto stilato dagli esperti "non offre argomenti che permettano di cambiare opinione", resta "il rischio che la regola provochi discriminazioni". Nel rapporto, realizzato per conto della Fifa, emerge - spiega Jurgen Gramke, presidente dell'Istituto per gli affari europei (Inea) - che "non esiste alcuna contraddizione tra la regola del 6+5 e il diritto europeo". Secondo gli esperti, la regola potrebbe infatti essere applicata anche ad altre discipline sportive.