
LA REPUBBLICA - Secondo indiscrezioni, l'azienda petrolifera libico-olandese sarebbe interessata ad acquistare la società giallorossa. Decisivo sarà in questo senso il
Questo il testo integrale dell'articolo del quotidiano diretto da Ezio Mauro:
Dopo Unicredit e Eni, i libici puntano sul calcio, o meglio sull'As Roma. Nei giorni scorsi, infatti, ci sono stati diversi contatti formali tra i rappresentati di fondi e di imprese di Tripoli con i vertici della banca guidata da Profumo. E la Banca, che è ancora in attesa di assicurazioni formali dal gruppo Italpetroli per la restituzione della prima tanche di debito (130 milioni) entro il prossimo 31 dicembre, avrebbe concesso il suo via libera. Al momento, infatti, non ci sono stati ancora contatti con la famiglia Sensi.
L'operazione scatterebbe non appena Italpetroli dichiarasse di non poter rispettare il piano di rientro concordato con Profumo: la banca a quel punto potrà guidare autonomamente le trattative. Nel piano libico sono coinvolti i petrolieri di Tamoil, ma anche i cosiddetti fondi sovrani. Quelli, appunto, già presenti nell'azionariato di Unicredit (la Royal Banc, la banca centrale libica, è presente con quasi il 5% nell'istituto finanziario di Piazza Cordusio) e che in questi giorni hanno chiesto di entrare in Eni. La Roma rappresenterebbe un investimento di immagine per accompagnare tutte le altre presenze in Italia. E per non entrare a "piedi uniti" nel calcio italiano, nei contatti con Unicredit avrebbero dato disponibilità a far entrare nell'acquisizione anche un imprenditore italiano. Almeno per la prima fase.