
IL ROMANISTA (D. GIANNINI) - I due gravi infortuni potrebbero allungare la carriera di Francesco Totti. Sembra un paradosso ma non lo è. Lo spiega a Il Romanista, il professor Dal Monte, fisiologo e medico dello sport per antonomasia. Professore, quanto può durare la carriera di un giocatore? «Non si può dire, gli uomini non escono da una catena di montaggio. Dipende da tanti fattori, tra cui il tipo di vita che si fa. Maradona senza tutti quegli eccessi poteva giocare ancora».
Francesco Totti. Sembra un paradosso ma non lo è. Lo
spiega a Il Romanista, il professor Dal Monte, fisiologo
e medico dello sport per antonomasia.
Professore, quanto può durare la carriera di un giocatore?
«Non si può dire, gli uomini non escono da una catena di
montaggio. Dipende da tanti fattori, tra cui il tipo di vita che
si fa. Maradona senza tutti quegli eccessi poteva giocare ancora».
E nel caso di Totti che ha dichiarato di voler arrivare fino a
38 anni?
«Totti è stato dotato bene da madre natura, ed è anche stato
un atleta serio facendo preservando con una vita sana le
sue caratteristiche fisiche. In linea generale non cè nulla
che possa impedire a Totti di arrivare fino a quelletà».
Passando gli anni devono cambiare le metodologie di
allenamento?
«La parola allenamento mi fa ridere. I calciatori giocano tre
volte a settimane e prendono tante botte. Tutto il tempo che
cè fino alla partita successiva serve a farsi passare i dolori.
Vivono con una specie di aurea mediocrità che gli permette di seguitare a giocare ma mai in uno stato di piena forma».
Il calcio è uno sport che usura molto presto?
«E già un miracolo che si facciano male così poco».
A proposito di infortuni. Totti ne ha avuti due gravissimi.
Se ha recuperato al meglio, possono questi allungargli la
carriera?
«Domanda intelligente. Io propenderei per dire che gli hanno
fatto bene. Nel senso che lui ha fatto "riparare" alcune
parti del corpo. E in quel periodo cera allo stesso tempo il
vantaggio che le altre parti, che erano "inguaiate" per altri
motivi, hanno avuto tempo per potersi sistemare completamente.
Questo non significa che debba andare a ringraziare
chi gli ha rifilato un calcione, ma dico che non si può
dire che sia stato un male nellottica della preservazione».
Perché la vita agonistica di un difensore è in genere più
lunga di quella di un attaccante?
«Perché un difensore prende meno botte. Le punte spesso
smettono non perché siano vecchi ma perché le articolazioni
sono distrutte».
Concludendo, un giocatore può arrivare ad alti livelli fino
a 38 anni?
«Dipende dal giocatore. Uno come Totti lo può fare».