Prof. Dal Monte: "La responsabilità dell'infortunio di Totti? Il colpo di tacco..."

23/12/2008 alle 12:07.

IL ROMANISTA (TRIA) - Pochi minuti in campo, un colpo di tacco e una fitta dietro la coscia. La partita di Francesco Totti, a Catania, è terminata così. Ma è possibile che uno dei gesti più spettacolari e amati dal Capitano sia stato la causa di questo nuovo stop? Lo abbiamo chiesto al professor Antonio Dal Monte, uno dei fondatori dell'Istituto di Medicina e Scienza dello Sport.


Professore è possibile che un colpo di tacco abbia causato il nuovo stop di ?


«Questo è un gesto che, se eseguito rapidamente, può dare dei problemi. Anche perché quando i muscoli hanno delle contrazioni rapide possono generare una lesione. si è fatto male ai flessori, questo è un muscolo che ha una funzione di freno quando si calcia il pallone. Perciò quando si colpisce la palla con il tacco, specialmente in modo rapido, si compie un gesto innaturale che rischia di portare a delle lesioni».


Oltretutto aveva avuto la febbre in settimana...


«L'influenza in questi casi è determinante, quando ci sono forme virali i muscoli sono estremamente fragili. È noto che le forme virali possono indebolire i muscoli e chiedere tempi più lunghi di recupero. Dopo l'influenza spesso capitano infortuni muscolari. Poi va anche aggiunto che, a causa della febbre, si sarà allenato poco e i muscoli si saranno quindi disabituati allo sforzo».


E un campo d'allenamento dissestato può aver influito?

«È chiaro che anche un campo più pesante può essere una concausa di diverse problematiche. Se ad esempio si lavora su un terreno ghiacciato, che sembra una lastra di marmo, oppure su un campo dove ha piovuto molto e quindi è diventato una fanghiglia è difficile che l'atleta riesca ad allenarsi in modo corretto, visto che non può compiere gesti normali».

Ora come andrà gestito il capitano romanista?

« ha tempi di recupero molto rapidi, anche perché è un generoso. Lui è uno che non si risparmia mai. Sino ad ora ha giocato spesso, la sua è stata una presenza costante. Ma in alcuni casi quando si va in campo con questa intensità, dopo aver avuto una serie di problemi, c'è bisogno di una maggiore gestione. Magari giocando qualche partita in meno».