Avv. Prioreschi (legale Zavaglia): "Nulla di criminoso nella Gea World"

04/12/2008 alle 18:38.

ADNKRONOS - "Si e' voluto spacciare come un legame criminale quello che in realta' era un rapporto di amicizia, di parentela dal quale e' nata l'idea di costituire la societa' Gea World Spa. Le frasi ad effetto ascoltate durante il dibattimento non hanno confermato il fondamento dell'accusa, dimostrando, al contrario, che nessuno e' mai stato minacciato o costretto ad affidarsi alla Gea. "

E' quanto ha sostenuto l'avv. Maurilio Prioreschi, nel corso del suo intervento al processo che vede imputato il vertice della societa', oggi liquidata, accusato di associazione per delinquere. Un'associazione che secondo l'accusa aveva la finalita' di costringere con minacce o violenza privata decine e decine di calciatori ad affidare la loro procura alla Gea. Oggi Prioreschi e' intervenuto in difesa di Franco Zavaglia, uno dei principali imputati per il quale il pubblico ministero Luca Palamara ha chiesto la condanna a 3 anni e 6 mesi di reclusione. Ai giudici della decima sezione penale del Tribunale presieduta da Luigi Fiasconaro il penalista ha chiesto una sentenza di piena assoluzione considerato che da un esame degli atti e dall'esito dell'istruttoria dibattimentale si trae la convinzione che addirittura mancavano i presupposti per avviare l'indagine iscrivendo gli attuali imputati nelle liste degli indagati. Nel suo intervento Prioreschi non ha mancato di sottolineare un infortunio del pubblico ministero. Questi nel chiedere la condanna di Zavaglia ha pero' dovuto chiedere per un episodio la sua assoluzione. Lo ha fatto, ha notato il penalista, per insufficienza di prove. Ma questa richiesta doveva essere fatta con assoluzione con formula piena, considerato che Zavaglia si era ritrovato sotto accusa perche' scambiato per un'altra persona. "Questa richiesta -ha notato ancora il penalista- e' offensiva della legge, della logica del processo". Durante il suo intervento Prioreschi ha esaminato i fatti piu' salienti della vicenda soffermandosi in particolare sulla posizione del calciatore Emanuele Blasi che ha definito "un assetato di soldi". Alle critiche del penalista non sono poi sfuggiti l'ufficiale dei carabinieri che svolse le indagini, l'ex direttore sportivo della Roma Franco Baldini e il procuratore Stefano Antonelli che Prioreschi ha accusato di aver detto il falso.