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PASTORE: "Posso dare ancora molto alla Roma. Se sarà possibile onorerò il contratto"

03/04/2020 alle 14:55.
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Torna a parlare Javier Pastore, al centro di voci di calciomercato che ne vorrebbero un ritorno in Argentina in futuro. Il trequartista argentino della Roma ha rilasciato un'intervista per l'emittente sudamericana. Queste le sue dichiarazioni:

Tornerete a giocare?
Non è ancora stato deciso nulla, probabilmente resteremo in questa situazione per altre due settimane, ma poi vedremo come si evolverà la situazione. Il calcio per me è fondamentale da quando avevo cinque anni, ma non ho intenzione di rischiare la mia vita per giocare. La nostra vita non sarà più quella di prima, cambieranno molte cose. Anche quando potremo tornare a uscire di casa – non so tra quanto – non potremo fare le stesse cose di prima. Sicuramente si giocherà inizialmente a porte chiuse, se Dio vuole potremo riprendere tra due mesi ma ad esempio in Cina sono in quarantena da tre mesi e ancora non sono tornati a giocare… Siamo in contatto con i dirigenti della Roma e con l’assocalciatori per capire l’evoluzione della situazione. Secondo me è normale che i club non ci paghino se non gli facciamo guadagnare soldi, come in questo momento.

Come vivresti il fatto di tornare a giocare non sapendo con chi andrai in contatto?
Abbiamo avuto la fortuna di non aver fatto il test perché nessuno qui ha avuto sintomi, nessuno di quelli che lavorano nel club però se lo abbiamo avuto o no non lo sappiamo. Si vedrà se possiamo tornare ad allenarci ma più che altro per noi perché all club cambia poco se ci alleniamo senza poter giocare. Magari si cercherà di finire il campionato, anche a luglio o ad agosto, senza ferie e poi si ricomincerà il nuovo campionato a settembre. Oppure questo campionato sarà dato per concluso e si inizierà un nuovo campionato quando si potrà farlo.

Giocheresti a porte chiuse nel prossimo futuro? Ti sembrerebbe prudente?
Sicuramente andrà così, gli ultrà hanno già detto che non verranno allo stadio. Sarà molto difficile quando diranno di ricominciare una vita normale. I miei figli non li manderò subito a scuola fino a settembre, quando ricominceranno le scuole.

Questo può abbreviare la decisione di tornare in Argentina?
Ora non è in programma. Sempre penso a tornare al Talleres. Ho 30 anni ma posso dare molto all’Europa e alla Roma, che ha fatto un investimento importante su di me e non ho potuto restituire a loro tutto quello che hanno pagato per me. Voglio rimanere per dare qualcosa alla Roma. Voglio terminare il contratto qui. Oggi penso al club, alla Roma. L’importante è stare bene fisicamente. Vengo da un infortunio all’anca e questo stop forzato è lungo e posso recuperare. Voglio tornare al club che amo ma voglio tornarci bene. Se avrò la possibilità di tornare in Argentina voglio farlo stando bene.

(showsport)