
«Sì, è vero, ho voglia di giocare con Totti che è un grandissimo». Intervistato da Simona Ventura, che lo ha raggiunto a Rio in occasione del Carnevale, Adriano ribadisce la sua voglia di Roma. L'intervista integrale all'Imperatore, e quelle a Zico e Dunga (anche loro protagonisti del Carnevale carioca), andranno in onda nel corso della trasmissione di Rai 2 «Quelli che il calcio...» di domenica prossima.
Adriano parla anche del suo rapporto con l'Inter, e dell'ex tecnico dei nerazzurri Roberto Mancini. «In quel momento penso che lui (Mancini n.d.r.) abbia avuto ragione - dice Adriano -: non avevo la voglia di lavorare. Abbiamo litigato tantissimo, però sono cose che succedono». Però Mancini poteva aiutarti di più? «Sì, forse poteva avere un pochino di pazienza in più - risponde Adriano -. C'era anche il problema della morte di mio padre, magari poteva pensarci un pò...».
E ora quali sono i progetti di Adriano? «Diventare campione del mondo in Sudafrica e tornare in Italia - sottolinea il giocatore -. Ho voglia di chiedere scusa per la maniera in cui me ne sono andato». E qui si inserisce il discorso di un possibile futuro a tinte giallorosse, specie se si considera il fatto che massimo ad agosto Adriano si svincola dal Flamengo e quindi può essere ingaggiato a parametro zero. Di sicuro c'è che i tifosi della squadra carioca stanno facendo di tutto per convincere il calciatore a rimanere in Brasile.
Ieri, giorno in cui Adriano ha compiuto 28 anni, un 'bandieronè con la sua immagine è stato esposto al Maracanà in occasione della partita contro il Botafogo. Poi tutta la tifoseria 'rubronegrà gli ha cantato in coro 'tanti augurì. Il Flamengo ha perso 2-1 ma dopo il match l'attaccante, intervistato direttamente sul campo, non è sembrato particolarmente afflitto: «la vita continua - ha detto Adriano - ed abbiamo ancora tante partite di fronte a noi per fare bene».