Zalayeta vice-Totti, alla Roma piace tanto: il procuratore del «Panteron» in Italia

03/12/2008 alle 06:20.

Prima la rampogna in occasione dell'espulsione rimediata 15 giorni fa Bergamo («l'atteggiamento dei miei giocatori potrebbe essere diverso, quando sono già ammoniti»), poi una frase buttata lì domenica sera dopo la gara con l'Inter («Zalayeta ha preso per mano il Napoli dopo il 2-0? Beh, poteva farlo prima»). Morale della favola: tra il Panterone e Pierpaolo Marino c'è qualcosa che non va. E che potrebbe portare a sviluppi clamorosi. Ma andiamo con ordine, cominciando con il ricordare che l'attaccante uruguaiano (reduce da un grave infortunio al ginocchio che lo ha tenuto fuori per più di sei mesi e che domenica ha subito una distorsione alla caviglia la cui entità sarà valutata oggi), è in comproprietà con la Juventus e soffre il dualismo con German Denis (che il Napoli ha pagato 8 milioni di euro facendogli poi firmare un quinquennale), ed ha già mostrato segni di insofferenza, come quando ha rifiutato la panchina in occasione della trasferta con il Milan del 2 novembre.

Dal disagio all'idea di capire se è meglio cambiare aria, il passo è stato breve. Infatti Daniel Delgado (agente dello staff di Paco Casal), ha cominciato a lanciare esche in giro per la penisola. E per Zalayeta sono subito spuntate due piste: una porta al (ipotesi non gradita però dal giocatore), l'altra alla Roma. In giallorosso si tratterebbe di fare il vice-, ma grazie alla gli spazi sarebbero assicurati. Come confermano fonti capitoline, Spalletti, convintosi che arrivare a Crespo sia molto difficile, ha dato l'ok all'operazione che quale vivrà un momento importante dopodomani. Quando Delgado (che ha ricevuto offerte per l'attaccante uruguaiano anche dalla Spagna) sarà in Italia. Intanto l'altro ieri a Milano, Zalayeta, preferito a Denis da Reja, si è fatto valere confezionando un grande assist per Lavezzi (che a sua volta ha lanciato un messaggio a Marino: «del mio futuro deve parlare la società…»), e giocando una buona gara nonostante una botta alla gamba destra che lo ha fatto uscire dal Meazza zoppicando vistosamente. Tornando al tema mercato (tema ormai caldo, visto l'approssimarsi della sezione invernale), c'è molto lavoro da fare soprattutto per risolvere le vicende interne. Quelle che, per capirci, coinvolgono giocatori insoddisfatti, corpi estranei, ed elementi fin qui utilizzati con il contagocce. Come Savini, Pià, Grava, Amodio, ma anche Dalla Bona e Gianello.