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Wesley che non c'è: 2 sconfitte su 4 gare senza il brasiliano. Tutti i "numeri" che perde la Roma

31/03/2026 alle 13:16.
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LAROMA24.IT - Ad appesantire le ripetute assenze offensive della Roma, da ormai un mese senza Dybala, Soulé, Ferguson e Dovbyk, è arrivato anche l'infortunio di Wesley, che ha riportato una lesione muscolare in Brasile. Sì perché nonostante arrivi come un terzino, poi rielaborato in quinto secondo la metrica di Gasperini, Wesley è stato fin qui un elemento chiave nella produttività offensiva della Roma.

Quella contro l'Inter, alla ripresa, sarà la 5a partita di Serie A senza il brasiliano in campo: 2 sconfitte, contro Genoa e Cagliari, e due vittorie, nel derby d'andata e l'ultima col Lecce, si legge a bilancio. Quando ha potuto, infatti, Gasperini l'ha sempre schierato tanto che, nel conteggio relativo al campionato, Wesley è dietro nei minutaggi solo a Svilar, Mancini, Cristante e Koné. Soltanto due volte, in Serie A, l'allenatore ha scelto di farlo partire in panchina: contro l'Atalanta (sconfitta per 1-0) e col Sassuolo in casa (vittoria per 2-0). Un altro punto in comune è in chi l'ha sostituito: tranne per il derby di settembre, quando Angelino era ancora proprietario legittimo della corsia sinistra e fu Rensch ad occuparsi del settore di destra, nelle altre tre occasioni è stato sempre Tsimikas a sostituirlo, visto il trasferimento praticamente definitivo a sinistra dell'ex laterale del Flamengo.

Oltre ai 4 gol, che ne fanno il 3° marcatore romanista della stagione, senza Wesley la Roma perde ulteriore tasso di pericolosità offensiva. Il classe 2003 è infatti il giallorosso con la miglior percentuale di realizzazione, nel rapporto tra tiri e gol, con il 18%. La capacità che ha di determinare si ritrova anche nel dato di xG assisted, quello che misura i passaggi decisivi attesi, in cui Wesley è secondo solo a Dybala, e a parimerito con Soulé, con un dato di 0,13 xG assisted "open play", dunque escludendo quelli scaturiti da palla inattiva. Anche nei "passaggi chiave" si conferma come strumento offensivo importante: in questa classifica, dov'è quarto in generale nella Roma, si posiziona dietro soltanto a chi per mestiere deve "offendere", come Dybala, Soulé e Ferguson, escludendo, anche qui, quelli da calcio piazzato. Una delle lacune più evidenti della Roma, acuita anche dalle assenze, è certamente quella dei dribbling: Wesley ne tenta 1,36 a partita, praticamente lo stesso dato di Malen, dietro solo a giocatori d'attacco come Ferguson, Dybala e Soulé, tutti indisponibili, chi più e chi meno. L'elettricità del brasiliano si traduce anche in un alto numero di falli guadagnati, 2,23 a partita, come nessun altro nella rosa di Gasperini.

Oltre ad essere 3° per passaggi in area "open play", dunque escludendo quelli da palla inattiva, dietro a Dybala e Rensch (sì, proprio lui...), Wesley è anche il maggior rifornitore di cross riusciti in area e il 2° per precisione, dietro a Tsimikas che può poggiarsi però su un minutaggio più ristretto che restringe il valore della statistica. In generale, Wesley sa "rischiare" le giocate, aspetto cruciale nell'ultimo terzo di campo: nei valori OBV (Statsbomb) di passaggi, dribbling e conduzioni è davanti a tutti nella Roma, anche a Soulé e Dybala che, intuitivamente, parrebbero i maggiori indiziati. Non solo col pallone, però, perché una delle caratteristiche di Wesley è quella di saper attaccare gli spazi, tanto che è 1° per palloni ricevuti in corsa nell'ultimo terzo di campo. Di tutto questo la Roma dovrà riuscire a farne a meno per il prossimo segmento di stagione.