Claudio Martello

Esclusive
venerdì, 09 aprile 2010 alle 9:01
IL MESSAGGERO - «Niente distrazioni». Il messaggio, diretto e inequivocabile, è di Claudio Ranieri, guardando in faccia i protagonisti della splendida rimonta che sta spaventando l’Inter con un vantaggio ormai minimo, solo 1 punto. Quasi un avvertimento agli interlocutori interessati prima di un weekend che può risultare decisivo nella corsa per il titolo. Meglio cautelarsi in anticipo, conoscendo alcune sbandate giallorosse, le più recenti e quelle più dolorose del passato.
Ranieri chiede la massima attenzione. Perché all’Olimpico, tra due giorni, non conteranno la differenza di punti tra le due squadre e il valore dei rispettivi organici, nè le assenze di Mutti. La sfida è delicata, insiste giustamente l’allenatore, anche e soprattutto per il buon momento dei rivali e per la loro situazione in classifica, terz’ultimi e scontatamente affamati. Cose che il gruppo giallorosso sa, anche perché i dirigenti a Trigoria, in questi giorni, le ricordano quotidianamente. Con un refrain:
«La prossima è la più importante». Perché senza vittoria contro l’Atalanta, le altre gare non avrebbero più senso.
Riavvolgendo il nastro della stagione, si torna indietro di sei mesi e mezzo. Dopo la terza settimana di lavoro e la seconda vittoria consecutiva in campionato, contro la Fiorentina, alla vigilia della trasferta di Palermo, martedì 22 settembre, Ranieri fu per la prima volta esplicito con i calciatori giallorossi: «Io sono un martello, voglio sempre di più. Chi non ci riesce, non sta con me. Per i risultati ci vuole sacrificio, a me nessuno ha mai regalato niente, quello che ho, me lo sono sempre guadagnato e voglio che sia così anche per i miei giocatori».
Da quel giorno, per tutti, diventò Claudio Martello. Che adesso batte sul tasto che più gli sta a cuore: la concentrazione. Attraverso la quale si ottiene sempre il massimo. Cioè l’organizzazione, il sacrificio e la compattezza. «Non vogliamo avere rimpianti»
ripete da qualche giorno. Da quattro gare gioca con tre attaccanti e sono stati quattro successi. Ora punta a mettere in campo sempre e comunque la formazione migliore. Equilibrata, ma con quelli che per lui sono i titolari. Oggi dovrebbe riavere in campo Julio Sergio, sfebbrato dopo l’attacco influenzale di mercoledì notte, Mexes, leggera bronchite allergica di stagione, e Juan, fastidio muscolare ai flessori. Toni è di nuovo in gruppo da ieri. Se proprio c’è da tenere uno in bilico, questo può essere il brasiliano: Juan, per primo, non vuole rischiare. Ovviamente l’alternativa è Mexes. A centrocampo può rientrare Perrotta: uscirebbe Taddei.
Intanto, una novità per Roma-Atalanta: grazie all’accordo Intralot-Coni, adesso si potrà scommettere anche all’Olimpico. Saranno disponibili cinque postazioni presso la vecchia biglietteria della Tribuna Monte Mario, trasformate in sportello per le giocate. Test che durerà sino alla fine del torneo.

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