Ranieri: «Sappiamo che fare»

01/12/2010 alle 03:48.

IL ROMANISTA (G. PIACENTINI) - «Abbiamo visto i filmati e abbiamo parlato come sempre della gara che abbiamo appena affrontato. Può starci una battuta di arresto ma la nostra forza deve essere reagire subito, dobbiamo fare meglio fuori casa e ora ci aspettano due gare importantissime lontano dall’Olimpico contro il Chievo e il Cluj in Champions League. Dobbiamo risolvere il problema della tenuta fuori casa perché in casa

Una sconfitta che non ha ridimensionato gli obiettivi stagionali della formazione giallorossa. Il tecnico non usa mai la parola scudetto, ma il messaggio è abbastanza chiaro. «Io son d’accordo nel volere sempre il meglio da questa squadra, i ragazzi ci sono, il gruppo è ottimo poi sta a noi lavorare e dare il massimo in ogni circostanza. Con il Palermo è stato un buon primo tempo e nel secondo invece abbiamo prestato troppe volte il fianco al Palermo». Una trasferta dalla quale il tecnico è riuscito a trovare anche degli spunti positivi, nonostante il risultato. «Io ero curioso di vedere come la squadra avrebbe reagito dopo la vittoria contro il Bayern, e di questo sono contento perché come concentrazione e attenzione la squadra ha dato tutto quello che poteva dare. Dobbiamo fare i complimenti al Palermo che ha fatto un’ottima partita, e si richiudeva dentro la propria area per poi ripartire in contropiede. Noi abbiamo cercato di fare la nostra partita, la stavamo facendo bene ma c’è mancato il gol che forse meritavamo nel primo tempo. E’ stato bravo il Palermo a sfruttare le occasioni che si è procurato ».



Sabato a Verona l’occasione per ripartire. Ranieri sa già come si fa perché la sua squadra lo ha già fatto in passato. «La Roma ha dimostrato di essere in grado di rialzarsi dopo ogni caduta. Siamo sempre legati al risultato e si dice che contro il Bayern Monaco abbiamo fatto un brutto primo tempo e una grande ripresa: non è così, io mi aspetto sempre una grande prestazione da parte della squadra già da sabato. Dal momento che poi i ragazzi hanno sempre dimostrato di saper reagire, sono convinto che dal punto di vista della determinazione e della voglia contro il Chievo faranno una gara di alto livello».



Argomento del giorno è anche il clamoroso risultato del Clasico: non bisogna essere scienziati per capire per chi ha fatto il tifo Ranieri, anche se il tecnico non cade nel tranello e non parla di Mourinho ma si limita a fare i complimenti a Pep Guardiola. «Non l’ho sentito, ma i complimenti che feci a lui quando ci incontrammo erano principalmente sul fatto che il suo è in grado di rubare palla immediatamente: bastano 3-4-5 secondi e loro già sono in possesso di un pallone che pochi istanti prima avevano perso. Non credo però che il suo sistema sia attuabile in Italia, e non lo pensa nemmeno lui (Guardiola n.d.r.) perché quando glielo chiesi mi rispose: "No, perché qui a c’è una scuola dai tempi di Cruiijff e si è lavorato su quello. Se andate a vedere la Cantera del giocano tutti nello stesso modo quindi non hanno nessun problema ad inserire un giovane di 17-18 anni in prima squadra. Finche sarò al non ci saranno un certo tipo di problemi, quando sarò in un altro club, probabilmente non potrò attuare quello che attuo ora"»