L’identikit: chi è Mario Hermoso? Il regista della difesa lanciato da Mourinho e diventato leader con Simeone

Focus
martedì, 03 settembre 2024 alle 11:31
hermoso maglia 22
LAROMA24.IT (Emanuele Polzella) – L’incubo è ufficialmente terminato: Daniele De Rossi ha finalmente un nuovo difensore centrale e si tratta di Mario Hermoso. In seguito ai mancati arrivi di Kevin Danso e Tiago Djaló la Roma ha deciso di puntare su uno svincolato di livello, effettuando un blitz per il calciatore spagnolo su forte richiesta dell'allenatore e battendo l'agguerrita concorrenza del Galatasaray. Il classe ’95 sbarca nella Capitale a parametro zero in seguito alla conclusione dell’esperienza all’Atletico Madrid e si lega ai giallorossi con un contratto fino al 30 giugno 2027. In attesa di un possibile ulteriore rinforzo, Hermoso sostituisce Chris Smalling (trasferitosi a titolo definitivo all’Al-Fayha) e si inserisce nel pacchetto difensivo composto da Gianluca Mancini ed Evan Ndicka.
La carriera di Mario Hermoso
Nato il 18 giugno 1995 a Madrid, Mario Hermoso Canseco cresce nelle giovanili del Real e, dopo aver fatto tutta la trafila, nel 2012 esordisce con la prima squadra in occasione della partita Real Madrid-Millonarios del Trofeo Bernabeu. Al minuto 74 José Mourinho, all’epoca allenatore dei Blancos, lo manda in campo:
“Mario e Osede (l’altro giovanissimo schierato dallo Special One, ndr) saranno i ragazzi più famosi della scuola domani”, scherza il tecnico nel postpartita. Nonostante l’enorme gioia Hermoso non si monta la testa: “Dobbiamo rimanere gli stessi di sempre e avere grande umiltà – dice ai microfoni di Goal.com -. Domani e dopodomani, quando tornerò a scuola e ad allenarmi con la squadra giovanile, sarà tutto uguale a prima. Non ho fatto nulla. Ho debuttato, ma non sono nessuno nel calcio. Bisogna solo ringraziare per l'opportunità e continuare a lavorare”.
Successivamente il giovane difensore si mette in mostra da terzino sinistro nel Real Madrid Castilla (la squadra B) e nell’estate del 2015 viene mandato in prestito al Real Valladolid per affrontare la sua prima esperienza nel calcio dei grandi. L’avventura è molto formativa e gioca da titolare 30 delle 31 partite in cui scende in campo. Terminata la breve parentesi, Hermoso torna a vestire la camiseta blanca del Real Madrid Castilla e diventa il perno principale della squadra, tanto da indossare in alcune occasioni anche la fascia da capitano. Inoltre è proprio in questa stagione che inizia la sua trasformazione da terzino sinistro a difensore centrale.
Nell’estate del 2017 l’Espanyol mette gli occhi su di lui e decide di sborsare ben 12.5 milioni di euro pur di assicurarselo a titolo definitivo. La spesa è davvero elevata per la società catalana, ma il club stravede per lui e Mario si afferma subito come un pilastro dello scacchiere tattico di Quique Sánchez Flores. L’esordio in Liga non è dei migliori (sconfitta per 5-0 contro il Barcellona), ma il classe ’95 trova grande spazio nel corso della stagione e dal suo arrivo salta solamente il match contro il Valencia per squalifica. La prima annata con la maglia dell’Espanyol si chiude con 24 presenze e 1 gol tra Liga e Copa del Rey, mentre la seconda è quella della consacrazione: Mario viene praticamente sempre impiegato quando disponibile e resta fuori solo per poco più di un mese a causa di un infortunio.
Le 35 partite disputate ad altissimo livello e l’esordio in nazionale spagnola convincono l’Atletico Madrid a spendere 25 milioni, permettendo così a Hermoso di tornare nella capitale, ma questa volta nella sponda opposta della città. Nella prima stagione alla corte di Diego Simeone fatica a trovare spazio e, dopo un buon inizio, nella seconda parte di campionato scende in campo in sole cinque occasioni. Dall’annata seguente però diventa un fedelissimo del Cholo e anche i numeri sottolineano la maggiore fiducia dell’allenatore nei suoi confronti: 38 presenze totali nel 2020/21 (anno in cui l'Atletico Madrid vince il campionato), 34 nel 2021/22 e nel 2022/23 e ben 45 nel 2023/24. Nonostante sia uno degli intoccabili del tecnico, Hermoso e l’Atletico Madrid non trovano l’accordo per il rinnovo di contratto e il calciatore si libera a parametro zero dopo ben cinque anni in biancorosso e 174 partite.
Per quanto riguarda la nazionale esordisce con la Spagna il 18 novembre 2018 in un’amichevole contro la Bosnia. In totale sono 5 le apparizioni con la maglia delle Furie Rosse e l’ultima risale all’8 settembre 2019 (vittoria per 4-0 contro le Isole Faer Oer nelle qualificazioni a Euro2020).
Accostato a numerosi club tra cui Napoli, Inter e Milan, il classe ’95 prende tempo e compie la sua scelta definitiva a mercato chiuso (almeno in Italia). Il centrale ha un’offerta molto importante dal Galatasaray, ma il forte inserimento della Roma spinge il giocatore a rifiutare e ad accasarsi al club capitolino.
Le caratteristiche tecnico-tattiche: ecco cosa Hermoso può dare alla Roma
Con l’acquisto di Mario Hermoso la Roma si assicura un difensore di alto livello e aumenta sensibilmente la qualità del pacchetto arretrato. Abituato a giocare in una difesa a 3 principalmente nel ruolo di braccetto, il calciatore spagnolo può essere schierato anche da terzino sinistro in una linea a 4, posizione che ha ricoperto in numerose occasioni durante il corso della sua carriera. “Sono un terzino sinistro che dà sempre il massimo e ho sia una grande attitudine difensiva sia un ottimo inserimento in fase offensiva”, le sue parole in un’intervista del 2012.
Con il tempo le sue caratteristiche sono cambiate, ma la velocità è rimasta invariata: nell’edizione 2021/22 della Champions League il classe ’95 raggiunse i 38.3 km/h e fu il quarto giocatore (primo tra i difensori) più veloce nelle prime tre giornate della competizione. Oltre a essere molto bravo nell’aggressione e nella marcatura a uomo, Hermoso è abilissimo con il pallone tra i piedi (il sinistro il suo preferito) ed è in grado di far partire l’azione dal basso con grande pulizia tecnica.
Paragonando le statistiche del ventinovenne con i difensori centrali che hanno militato nei top 5 campionati europei, in Champions League e in Europa League nell'ultimo anno, Hermoso ha dei numeri davvero impressionanti per quanto riguarda passaggi progressivi (6.26 a partita, 95esimo percentile), passaggi chiave (0.49 a gara, 91esimo percentile), passaggi nell’ultimo terzo di campo (6, 92esimo percentile), passaggi in area di rigore (0.64, 96esimo percentile), cross (1.51, 99esimo percentile) e tocchi nella trequarti offensiva (9.66, 98esimo percentile). Questi numeri forniti dal portale FBref.com ci permettono di capire come Mario sia un vero e proprio registra arretrato che allo stesso tempo ama sganciarsi e gettarsi in avanti per creare superiorità numerica.
In carriera ha segnato 15 reti (di cui 3 in Champions League) in 304 presenze, per una media di un gol ogni 20 gare circa.
In cosa può migliorare? A volte a causa della sua aggressività rompe la linea difensiva e rischia di commettere degli errori nell’anticipo, lasciando così sguarnita la retroguardia. Inoltre può faticare nei duelli aerei contro centravanti particolarmente alti (Hermoso misura 184 centimetri), ma il suo ottimo tempismo e la fisicità gli permettono di rimediare.
Il suo stile di gioco lo espone particolarmente al rischio cartellino: con il Real Madrid Castilla nella Segunda División B prese addirittura 14 gialli in 33 partite. Con il passare del tempo il rapporto con gli arbitri è migliorato, ma in totale ha comunque ricevuto 79 ammonizioni e 6 espulsioni (2 dirette).
Ora che Hermoso è finalmente un nuovo calciatore della Roma De Rossi avrà tre difensori centrali di grande qualità (in attesa del quarto…) e potrebbe optare anche per una difesa a 3. Per vedere il vero Mario ci vorranno alcune settimane (“Non si allena da un po’ di tempo, dovremo lavorare per rimetterlo in condizione”
, le parole di DDR nel postpartita di Juventus-Roma”) e i giorni durante la sosta per le nazionali potrebbero accelerare il processo.
Sulle qualità del calciatore, la leadership e l’esperienza però non ci sono dubbi: ecco Mario Hermoso, il regista della difesa nato terzino sinistro e diventato centrale che punta a prendersi la Roma.

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