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Gol a singhiozzo, la Roma non ingrana. Così male soltanto nel '95/'96 e nel '71/'72

18/09/2011 alle 18:13.

LAROMA24.IT - Ne avevamo già parlato. Gli ingredienti per una Roma 'da pallottoliere' ci sono tutti: 8 attaccanti compreso un certo Totti (207 gol in A), un modulo più che spregiudicato (basta pensare alla formazione mandata in campo a San Siro) e un'idea di gioco che si rifà allo spumeggiante Barcellona che soltanto ieri ha rifilato 8 reti 8 al malcapitato Osasuna e che, per citare un altro misero esempio, ha siglato 105 reti nella stagione 2008/2009, la prima di Guardiola

Insomma, si fa fatica, anche parecchia, a metterla dentro. Tra i due match di Europa League e i due di campionato, 360 minuti recuperi esclusi, gli uomini di Luis Enrique hanno gonfiato la rete soltanto con Simone Perrotta e (contro Slovan e Cagliari all'Olimpico), due centrocampisti. Nessun attaccante quindi, nessuno straniero, nessun nuovo acquisto. Un po' pochino, in tutti i sensi. E la storia lo conferma, vediamo perchè.

Dal dopoguerra in poi la Roma ha raggiunto una media gol simile dopo le prime 4 gare ufficiali soltanto in due casi: nella stagione 1995/1996, terzo anno di Mazzone (2 gol, quello di Marco Branca in Sampdoria-Roma 1-1, e quello di Francesco Moriero in Neuchatel Xamax-Roma 1-1, trentaduesimo di finale di Coppa Uefa) e nella stagione 1971/72 con Herrera (4 partite di Coppa Italia, 2 gol, entrambi contro il Perugia, a firma Salvori e Santarini). Nel resto della storia giallorossa non si trovano dati più magri. Caro Luis, tiene que trabajar....

Giordano Giusti