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Tifosi vip, ex giallorossi e club concordano: «Spalletti ci ha dato molto»

02/09/2009 alle 10:14.

CORSPORT - In genere è semplicemente “Grazie Roma”. Ieri è stato un unico coro di “Grazie Spalletti”. Le radio, internet, i forum, i social network come Facebook o Twitter, sono sta­ti la cassa di risonanza del sentimento di gra­titudine del popolo giallorosso verso il tecni­co toscano. Posizioni diverse, magari, con chi ha ritenuto il divorzio l’unica soluzione a una situazione divenuta ormai in­sostenibile e chi invece già si sente orfano di un allenatore che ha portato alto il nome della Roma in Italia e in Eu­ropa. Non è stata la giornata dei processi, dei colpevoli e dei sospetti. E’ stato sempli­cemente il giorno di un unico “Grazie Spalletti”. Un mini­mo comun denominatore che abbiamo ritrovato anche sul fondo delle dichiarazioni ri­lasciateci a caldo da tanti ti­fosi speciali, che siano essi personaggi dello spettacolo, ex giallorossi, o rappresen­tanti del tifo organizzato.



VIP - C’è chi, ad esempio, come Antonello Venditti, non riesce proprio a nascondere la tristezza. « Sono immensa­mente dispiaciuto - esordi­sce il cantautore romano - Spalletti è stato uno dei più grandi allenatori che la Ro­ma abbia mai avuto e con lui si è vista forse la Roma più bella di sempre. Se ne è anda­to un allenatore di livello eu­ropeo». Per Venditti Spalletti paga anche per colpe non sue. « Insieme a lui dovremo di­metterci tutti. Spalletti si è preso la responsabilità di tut­to, ma quando le cose non vanno le colpe vanno divise tra le varie parti, dal presi­dente fino al magazziniere e forse anche tra noi tifosi ».

Anche Max Giusti che di so­lito strappa risate, ieri proprio non riusciva a sorridere. « Sono triste. Spalletti ha fatto un gesto di stile in un mondo in cui le dimissioni non le dà mai nessuno. Spalletti non so­lo è un grande tecnico e una grande persona, ma ha porta­to a Roma una grande menta­lità. Ci ha insegnato ad ana­lizzare i motivi delle sconfitte senza pianger­ci addosso. Speriamo che almeno questo in­segnamento resti ».



«Mi dispiace moltissimo, sono addolorato ». È la reazione di Gigi Proietti, affezionato al suo, ormai ex, allenatore Luciano Spalletti. « Nonostante la falsa partenza credo che la squadra disponga di uomini validissimi. Pos­so intuire che c'è stata poca soddisfazione per la campagna acquisti, ma Spalletti per me era l'allenatore ideale per questa Roma ». « Adesso - chiude Proietti - l'importante è non lasciarsi trasportare dal nervosismo e che ci si renda conto che la squadra è questa, ragio­nare con questi uomini ».



TUTTO SBAGLIATO - Un altro che già sente la mancanza del tecnico di Certaldo è Lando Fiorini. « E’ tutto sbagliato - spiega il re della canzone romana - Spalletti paga le colpe di tutti, anche quelle della società e dei gioca­tori, e mandarlo via è un grosso errore. Io cre­do ancora in Spalletti e sono perplesso di fronte alla scelta di affidare la squadra a Ra­nieri. Voglio solo dire un grazie di cuore a Spalletti per tutto quello che ha fatto in que­sti anni».



Flavio Insinna è ancora in vacanza, ma quando lo contattiamo sa già tutto. « Mi di­spiace molto e vorrei fare a Spalletti un gros­so in bocca al lupo per la sua carriera. Da ti­foso voglio solo il bene della Roma e se que­sta è la soluzione migliore allora a me va be­ne così. Speriamo che con Ranieri la squadra reagisca subito, altrimenti si rischia di vive­re un’altra stagione da dimenticare ».



EX - Anche tra gli ex giocatori della Roma le reazioni sono sentite. Vincent Candela è in Francia e apprende la notizia con stupore. « Mi dispiace per l’uomo prima che per l’al­lenatore. Le colpe di questa situazione sono un po’ di tutti. Le dimissioni di Spalletti sono un’arma a doppio taglio. Ora la squadra do­vrà prendersi le sue responsabilità ». Per Abel Balbo l’addio di Spalletti non è una buona notizia. « E’ sicuramente una cosa negativa per la Roma. Ranieri? E’ sicura­mente un ottimo tecnico ed è molto impor­tante che sia romano perché conosce bene tutte le insidie di una piazza come Roma ».



FUORICLASSE - Non è sorpreso Giancarlo De Sisti. « Spalletti ha fatto giocare a questa squadra un grande calcio. Se ne va un fuori­classe della panchina e ne arriva un altro molto bravo ». Da un centrocampista a un al­tro anche Gigi Di Biagio si unisce al coro de­gli stupiti. « Non mi aspettavo una soluzione così rapida. Dispiace perché Spalletti ci ha regalato una delle più belle squadre di sem- pre, ha vinto tre coppe e ha sfiorato uno scu­detto. Credo sia ingiusto ridurre tutto agli ul­timi mesi. Io sto dalla parte di Spalletti ». Per Ruggiero Rizzitelli, invece, era venuto il momento di cambiare. « In questa situazio­ne è giusto così. Spalletti va ringraziato per i tre anni fantastici che ci ha regalato. E’ un momento doloroso, ma la squadra aveva bi­sogno di nuovo entusiasmo. Per Ranieri saranno fonda­mentali le prime partite ». Anche Pietro Vierchowood è sulla linea della ex centra­vanti. « Sono delle dimissioni giuste perché l’ambiente ave­va bisogno di una scossa. Il rapporto era logoro già lo scorso anno. Ora bisogna ri­dare entusiasmo all’ambiente ». Infine Mauri­zio Iorio. « Sono dispiaciuto perché Spalletti a Roma ha fatto grandi cose e non è il modo migliore per finire que­st’avventura. Ranieri? E’ un allenatore di carisma ed equi­librio. Un allenatore al top ».



CLUB - Se tifosi eccellenti ed ex giocatori concordano nei ringraziamenti a Spalletti an­che tra i rappresentanti del ti­fo giallorosso nessuno dimen­tica quanto fatto dal tecnico toscano a Roma. E’ il caso ad esempio di Fabrizio Grassetti, presidente dell’Unione Tifosi Romanisti. « Noi tifosi ci affe­zioniamo anche a chi ha ve­stito la maglia della Roma una sola volta, figuriamoci a chi l’ha guidata per quattro anni e ci ha regalato tre tro­fei. Dopo Liedholm e Capello è sicuramente l’allenatore che ha fatto di più per la Ro­ma. Il ringraziamento è per tutto quello che ha fatto e c’è amarezza per la fine di un rapporto ormai logoro. Forse è un bene che questo rappor­to si sia interrotto ora ». Arduino Ciaralli non è sor­preso, ma ugualmente dispia­ciuto. « Non è un fulmine a ciel sereno. Già lo scorso anno si era capito che Spalletti non era più dentro la squadra.

Credo sia stato un passo ine­vitabile per il bene della Ro­ma e per la reputazione dell’allenatore. Ora arriva Ranieri che ha allenato grandi squa­dre ed è romano. Credo fosse l’unico in gra­do di sostituire Spalletti tra quelli in questo momento sulla piazza ».