Errare humanum est...

20/05/2009 alle 00:43.

LAROMA24.IT - Qualcuno dovrà dare delle spiegazioni. Soros è esistito, non ci sono più dubbi. Non sono state quindi fantasie giornalistiche. La sua offerta di 283 milioni era reale, superiore al vero valore dell'AsRoma e formulata oltretutto per coprire gran parte dei debiti della Famiglia Sensi, come si intende nella lettera scritta da Horowitz all'Avvocato De Giovanni.

Eppure quest'incredibile somma fu rifiutata per ben due volte dall'attuale proprietà. Prima e dopo la fantomatica offerta araba. In seguito Soros si ritirò dall'affare pronunciando tre parole. “We're out”.

La Sensi invece non ha mai rilasciato una parola circa questa trattativa e nel post-partita di Roma-Catania ha dichiarato, stizzita, ai giornalisti di dire sempre la verità riguardo le vicende societarie. La proprietà ha sempre sostenuto di amare la Roma, il compianto Franco in una famosa intervista disse che l'avrebbe venduta soltanto alla CocaCola. Il patrimonio di Soros non ha nulla da invidiare alla bibita americana. La domanda oggi sorge spontanea: perchè la cessione non è avvenuta quando la Inner Circle aveva proposto alla Italpetroli/AS Roma una transazione più che adeguata?

Un anno dopo, ecco un nuovo interesse ed ecco nuovi tentennamenti. Questa volta il nome è Volker Flick. A detta di Fioranelli ha un patrimonio tale da potersi comprare la Roma sia la Lazio. Se la cordata si appalesasse in maniera convincente e dovesse fornire tutte le chiarificazioni del caso (sia nel palazzo del Consob sia a Villa Pacelli): come finirà stavolta? Errare è umano, ma perseverare nell'errore diventa diabolico...

VN