AS ROMA-UNICREDIT: i Sensi hanno in mano il proprio destino

22/05/2009 alle 15:35.

LAROMA24.IT - Dal 18 Luglio 2008, Unicredit Banca non ha più in essere la call option sul 2 % delle azioni ItalPetroli s.p.a. L’accordo tra i partner risale ormai al 18 giugno 2008, quando la famiglia Sensi e il managment UniCredit Banca, hanno sancito un accordo per il quale sarebbe stata mantenuta nel C.d.A. ItalPetroli l’attuale presenza di uomini Unicredit, con l’aggiunta di un gentleman agreement per il costante controllo delle operazioni finanziarie da parte della Banca. Controllo che, di fatto, sta avvenendo anche in questo momento e che vede Unicredit Banca non favorevole all’accordo tra la famiglia Sensi ed il Gruppo Fioranelli.

Il tutto sarebbe legato alla scarsa liquidità di alcuni membri della cordata Fioranelli, che non convincerebbe appieno Unicredit, unicamente orientato ad un immediato rientro dei crediti vantati.

Dubbi, inoltre, sono stati espressi anche sul numero dei concorrenti all’acquisto della Roma, divisi sulla opportunità di garantire una fidejussione a dimostrazione delle intenzioni di acquisto.

Unicredit, tramite uno dei responsabili dell’ufficio stampa, ha affermato che, qualora venisse pubblicata questa notizia, non sarebbe stata smentita sotto alcuna forma, ma che al momento non possono emettere al momento un comunicato ufficiale, non potendo entrare in temi di diretta competenza del detentore la quota maggiore della ItalPetroli S.p.A., ovvero la famiglia Sensi.

A questo punto appare chiaro come sia unicamente nelle mani della famiglia Sensi la decisione di cedere una quota o tutto il pacchetto delle azioni di A.S. Roma e di come Unicredit Group sia solo spettatore interessato all’immediato rientro delle somme vantate.

 

Laura Meli e Fabrizio Rossi