
LAROMA24 - "6+5" è il nome della proposta avanzata dal presidente della Fifa, Joseph Blatter, per far rifiorire i vivai e limitare il traffico (calcistico) dei minori. Il disegno iniziale prevedeva l'utilizzo, nell'undici titolare di ogni squadra, l'utilizzo di un numero massimo di 5 giocatori stranieri con 6 indigeni, ovvero giocatori nati nel paese d'appartenenza della società. La formula proposta da Blatter è stata approvata dalla Fifa con un plebiscito: 155 sì a fronte di 40 astensioni. L8 maggio il Parlamento europeo si era espresso contro la proposta di Blatter. Gli europarlamentari hanno anche chiesto agli Stati membri e alle federazioni nazionali di «non introdurre nuove regole che creerebbero discriminazioni basate sulla nazionalità, come quella del 6+5 proposta dalla Fifa». Anche secondo la Commissione europea la norma era illegale.
Contestualmente la Fifa aveva deciso di rendere più difficile il passaggio a una nazionale diversa da quella d'origine, ammesso che non si sia mai giocato nella squadra del proprio Paese. La delibera prevedeva che prima di giocare sarebbero dovuti passare cinque anni, non più due, e a partire dai 18 anni di età. A fine novembre a Biarritz, in Francia i 27 ministri dello sport hanno siglato una dichiarazione comune per chiedere alla Commissione europea di studiare la compatibilità di un numero minimo di giocatori nazionali selezionabili nei club con il diritto europeo. È il successo della mediazione voluta da Blatter e Platini.