LA SFIDA NELLA SFIDA: De Rossi vs Viviani

06/04/2017 alle 15:30.
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LAROMA24.IT (Marco Iannelli) - La Roma deve lasciarsi alle spalle la cocente eliminazione nella semifinale di Coppa Italia contro la Lazio e concentrare tutte le energie sul campionato, unico vero obiettivo rimasto: la squadra di deve difendere il secondo posto dal , tentando il tutto per tutto per cercare di attaccare la capolista. Per forza di cose, quindi, il futuro dei giallorossi passa dalla sfida al di domenica dove i giallorossi hanno l’obbligo di conquistare i 3 punti. , rispetto alla gara di martedì contro la Lazio, potrà contare sul ritorno in mezzo al campo di il quale ha recuperato dall’infortunio rimediato in nazionale ed è pronto a tornare a guidare la Roma accanto a . L’importanza del 16 nello scacchiere giallorosso è sotto gli occhi di tutti: è l’unico giocatore in rosa capace di fare da schermo davanti la difesa, proteggendo i compagni, e facendo ripartire l’azione non palla al piede ma con passaggi veloci. sta vivendo una nuova giovinezza da quando sulla panchina è tornate a sedersi : “È un annetto che ho ricominciato a sentirmi un calciatore fino in fondo. Un calciatore di livello alto”, ha ammesso il centrocampista in una recente intervista.

L’ALLIEVO CHE SFIDA IL MAESTRO - domenica pomeriggio si troverà di fronte Federico Viviani: l’ex romanista, oggi al dopo le parentesi a Padova, , Latina e Verona, è un classe ’92, nove anni più giovane del collega giallorosso. Insieme hanno giocato nell’anno di Luis Enrique nella capitale e l’allenatore spagnolo rimase stupito dalle qualità del giovane che si affacciava nel calcio dei grandi, tanto che lo fece esordire e giocare titolare in una sfida all’Olimpico contro la terminata 1-1. Chi segnò? Ovviamente il maestro di Viviani, , che in quell’occasione, il 12 dicembre 2011, venne impiegato da difensore centrale. Il regista del non ha mai fatto mistero dell’importanza che ha avuto il romanista nella sua crescita: “ era un’ispirazione. In campo mi ripeteva di stare tranquillo, che mi avrebbe guidato lui. La sua forza? Sempre stata l’umiltà”.

L’ALLIEVO CHE NON SUPERA IL MAESTRO - Da giovanissimo Viviani prometteva bene, tra le fila della Primavera giallorossa sembrava un predestinato. Anche gli esordi con la Roma di Luis Enrique facevano ben sperare ma poi qualcosa si è rotto e, nonostante una grande stagione con il Latina in Serie B nel 2014-2015, ha pagato il salto in A e non si è riuscito a imporre con il Verona lo scorso anno. Quest’anno va un po’ meglio col ma ancora non è riuscito a raggiungere i livelli del suo ‘maestro. Sfida non semplice, dato che stiamo parlando di un campione, in campo e ‘del Mondo’.