PELLEGRINI: "La concorrenza è uno stimolo. Voglio restare qui, con Di Francesco rapporto di stima "

12/07/2018 alle 16:34.
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ROMA TV - "Le vacanze sono andate tutto bene, il viaggio è stato fantastico dopo il matrimonio, mi sono rilassato", esordisce ai microfoni del canale tematico Lorenzo Pellegrini, centrocampista giallorosso, alla sua seconda stagione in maglia romanista, che, ad inizio intervista, ha parlato così della neosposa: "Quando trovi la persona giusta neanche ci pensi tanto all'età".  Queste le sue dichiarazioni:

Come hai ritrovato Trigoria?

"Benissimo, qui siamo a casa e stiamo bene, magari in altri posti faceva meno caldo ma non ci interessa, noi siamo qui per lavorare".

Sei sempre con .

"Sì, diciamo che lui mi rompe e io lo sopporto (ride, ndr)".

Vi siete presentati in perfetta forma.

"Kevin è sempre così, una macchina da guerra. Dopo il relax uno si inizia a preparare, quest'anno credo che sia stato anche più semplice farci trovare bene, senza nazionali"

Bilancio della tua prima stagione?

"Sono contento, la quantità di partite che ho giocato è stata giusta, anzi ad inizio anno non tutti si aspettavano che potessi giocare tante partite, adesso sta a me aumentare la qualità. La concorrenza ci aiuta a crescere, è importante essere in tanti".

Sono arrivati giovani nuovi, il mister ha voluto aggiungere qualità al centrocampo.

"Assolutamente, abbiamo fatto degli acquisti importanti. Cristante ha fatto benissimo nello scorso campioanto, Pastore lo conosciamo tutti. Per noi giovani crescere così è più facile. Abbiamo voglia di fare ed imparare, la concorrenza è uno stimolo, non credo sia un problema".

Oggi troverete il pubblico del Tre Fontane. Che sensazioni hai?

"Viviamo per questo, quando ci sono i nostri tifosi a guardare siamo i più contenti del mondo. Sono uno stimolo, una carica. Averli anche durante l’allenamento è eccezionale".

Pochi gol del centrocampo l'anno scorso.

"Si poteva fare di meglio. Spero di fare meglio dei 3 gol segnati la scorsa stagione, ogni giocatore vuole fare gol, ma poi noi a centrocampo abbiamo anche altri compiti".

Che effetto ti hanno fatto le parole Monchi su di te e Cristante, che sarete il futuro della Nazionale?

"Fa piacere sentire queste parole dal direttore, abbiamo un rapporto bello, ci parliamo e ci vediamo tutti i giorni qui a Trigoria. Quanto detto ti fa sentire importante e per un giocatore è la cose primaria".

Si è parlato anche di mercato sul tuo futuro, Monchi ha ribadito che sarai qui per tanti anni.

"Sono contento che il ds abbia puntualizzato che io resti qui, l'ho sempre detto che il mio desiderio è rimanere, voglio crescere e sono contento di crescere ed essere qui, poi tante cose si capiscono con il tempo".

Capitolo Nazionale.

"Fare bene in Nazionale è una delle cose più belle, è un'ambizione. Lasciando stare le carriere di Daniele (, ndr) e Francesco (, ndr), un giocatore può cambiare club ma non Nazionale quindi un calciatore è contento quando riesce a rappresentare il suo Paese. Come ho già detto, dobbiamo lavorare, non guardare gli altri e pensare a noi stessi. Credo sempre nella frase detta a Villa Stuart uno deve puntare a migliorare se stesso e non ad essere migliore dell'altro".

Dei nuovi ti ha colpito qualcuno?

"Noto molto Kluivert: di un giocatore mi piace come calcia, guardo quello. Ma anche Cristante e aspettiamo anche El Flaco. A parte la partenza di , secondo me siamo migliorati e abbiamo fato ottimi acquisti".

Stai seguendo i Mondiali?

"A malincuore sto seguendo, la Croazia non molla mai ma se mi devo sbilanciare dico Francia".

Com’è il tuo rapporto con ?

"Il mister ha sempre avuto le idee chiare, ci conosciamo bene e ci aspettiamo tanto l'uno dall'altro, soprattutto lui da me. C'è un rapporto di stima e più ci si conosce e più ci si aspetta tanto e di questo sono contento. Il fatto che ci si aspetti tanto da me significa che mi si danno responsabilità".

Quando uscirà il calendario sarete in turnée, qualcuno da evitare alle prime giornate?

"La turnée porta benefici con la possibilità di affrontare già partite vere mentalmente, come aspetto negativo non sei a casa. Qui ad esempio siamo contenti, abbiamo le nostri abitudini, e altri lati negativi della turnée possono essere il fuso orario o le ore di volo, ma noi dobbiamo lavorare e chi capita capita alle prime giornate di campionato, dobbiamo vincere. Dobbiamo migliorare anche la possibilità di vincere contro le squadre piccole".