'Il romanzo della grande AS Roma', dal 1927 a oggi la storia del mito giallorosso

29/11/2016 alle 09:45.
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La storia dell’AS Roma ha inizio nel 1927. Dopo pochi anni sono già migliaia i tifosi che seguono la squadra a Campo Testaccio. L’entusiasmo cresce nella capitale grazie ai gol di Volk, primo grande goleador in giallorosso, alle prestazioni del “Fornaretto di Frascati”, Amedeo Amadei, e del primo capitano Attilio Ferraris, protagonisti del primo scudetto nel 1942. Sono gli anni in cui nasce la rivalità storica con la Lazio, la e l’. Formazioni che la Roma non riesce sempre a battere, tanto che bisognerà aspettare la rivoluzione di Herrera, e poi quella di Liedholm, culminata nel 1983 nel secondo scudetto. La squadra attraversa anche momenti difficili ma è sempre in grado di rialzarsi. Perché la Roma “non si discute, si ama”. Basti pensare ai suoi grandi presidenti, Renato Sacerdoti, Dino Viola, Franco Sensi. Tutta Italia guarda con stupore e crescente interesse al fenomeno del tifo, che contagia un’intera città, e colora lo stadio Olimpico con coreografie piene d’amore. Come per lo scudetto del 2001, che ricordano bene tutti coloro che sono passati per Roma quell’estate. Una storia perfetta per un romanzo avvincente: è la storia della grande Roma e dei suoi tifosi.

Queste alcune note dell'autore Claudio Colaiacomo:

Che romanzo è un romanzo sulla Roma?  Mi sono posto questa domanda più volte prima di iniziare a scrivere. Ero in cerca della tavolozza dei colori più adatta a raccontare la storia della squadra capitolina. Mi chiedevo quale taglio dare alle righe che avrei scritto. Forse un thriller? Oppure un libro drammatico? Un racconto strettamente storico?

Quando ho iniziato a buttare giù i primi paragrafi non avevo ancora chiaro come procedere, ma ho lasciato che fosse il libro stesso a indicarmi la strada.

Riga dopo riga mi sono reso conto che la storia della Roma, dalle origini ad oggi, è già un romanzo perfetto. Ha tutti gli ingredienti necessari per incantare sia chi ha il cuore giallorosso sia chi è un semplice appassionato di sport. Così ho capito che il mio, doveva essere un singolare romanzo d’amore, dove i protagonisti vivono dentro ma anche fuori da righe e paragrafi.  Un innamorato sei tu che leggi, il suo amante è la Roma che si racconta davanti ai tuoi occhi, e solo per i tuoi occhi mostra senza vergogna ogni suo aspetto: tenero, orgoglioso, ma anche debole e persino quello inconfessabile. 

Per scriverlo ho dato voce al mio cuore romanista. La mia relazione era come un dialogo tra due amanti che si osservano e si capiscono senza scambiarsi una parola.

Ho raccontato questo dialogo amoroso attraverso episodi e personaggi anche meno conosciuti. Ai calciatori, presidenti e allenatori di grande fama, ho affiancato la gente comune e chiunque abbia incarnato il sentimento romanista più limpido.

È un libro scritto idealmente a più mani. Al fianco della mia penna si sono seduti a turno monumenti come Ferraris IV, Fasanelli, Sacerdoti ma anche glorie più recenti come De Sisti, Rocca, Dino Viola, Franco Sensi, Giannini e . Ognuno con il suo personalissimo romanzo già scritto e io a dargli forma e armonia, esaltando certi aspetti e scovandone altri.

Ho lasciato che la città di Roma e la Roma intrecciassero eventi storici ed episodi sportivi. L’urbe e la sua storia sono diventate la scenografia dinamica all’interno della quale si svolge il romanzo. I tifosi, i luoghi cittadini, le rivali di sempre (spesso nel ruolo del cattivo o del guastafeste) ne sono parte integrante.

La mia penna si è mossa con l’intenzione di suscitare forti ricordi ai meno giovani e di raccontare le origini e i passaggi più emozionanti agli adolescenti. La conoscenza della propria genesi è l’unico modo per apprezzarne l’essenza odierna.

Alla soglia del suo novantesimo compleanno, la Roma prosegue nel dipingere un’opera perfetta in continua evoluzione, fatta di colori sgargianti, sfumature ma anche tinte sbiadite. Il pennello è lo stesso che da un secolo a questa parte si passano generazioni di atleti e tifosi come fosse il testimone di una gara a staffetta. Ciò che la Roma è oggi è un tutt’uno con quello che la Roma è stata nelle gesta di chi l’ha amata e nelle intenzioni di chi l’ha fondata. Ogni gol, ogni vittoria ha un pezzetto, seppur piccolo, dell’intera storia romanista dentro di sé. Quando la palla vola verso la porta avversaria, volteggia anche grazie a chi non c’è più. In un certo senso ogni gol odierno è un gol di Bernardini, ogni intervento in difesa ha lo zampino di Losi, ogni parata è fatta anche da Masetti. Ogni punizione ha la precisione di Falcao, ogni discesa sulla fascia è in parte quella di Conti, ogni tiro fuori area ha l’energia di Di Bartolomei, ogni esultanza è quella di Montella, ogni abbraccio alla curva è quello di Batistuta, ogni coro alzato al cielo ha la voce del Commando Ultrà. Questo libro racconta l’affascinante storia Roma della sua gente e di tutu quelli che hanno contribuito a renderla magica.