ROMA-ATALANTA: le pagelle. PELLEGRINI "Un colore" 5,5 - SCHICK "Fa quel che può: nulla" 4

06/01/2018 alle 20:44.
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LAROMA24.IT (Mirko Bussi) - Cambiano i sintomi ma la malattia della Roma è cronica. La stessa che da anni frantuma ogni illusione, gonfiata più o meno colpevolmente dall'estate all'autunno.

Più della difficoltà, inquieta la ripetuta incapacità di uscirne. Il Sacro Graal della mentalità vincente è un dono concesso soltanto a chi ha la nausea all'odore della sconfitta, per chi vede i secondi come fallimenti e non come obiettivi. Perché, per definizione, lo sport ha come obiettivo la vittoria.

5,5 - Parerebbe pure, avendone la possibilità.

5 - Quel che inevitabilmente toglie dietro non lo restituisce davanti. DAL 82' SV - Ma non dovevamo non vederci più?

4,5 - Oltre alla deviazione dello 0-2 di De Roon riempie il foglio con grossolani errori d'impostazione. Manomesso.

4 - Lascia a Cornelius tutti i comfort per lo 0-1.

KOLAROV 5,5 - Per un tempo le sue salite hanno solo l'effetto di produrre campo che Cornelius si sbriga a divorare. Si riprende le armi nella ripresa, tornando ad essere la soluzione più efficace per l'attacco romanista. Lui, un esterno di difesa.

PELLEGRINI 5,5 - Almeno un colore nel centrocampo della Roma. Va via ai primi lavaggi però. DAL 51' SCHICK 4 - Non può nulla, probabilmente. E non esce nulla.

GONALONS 4,5 - Ha la macchia di un suo errore la palla che da proprietà romanista finisce dietro ad tramite Cornelius. Nel secondo tempo, quando ha assoluta libertà, appare.

4 - Saltiamo volentieri la parte sul giocatore che fu eccetera. Ora, così e con questo spartito tattico ogni sua virtù superstite evapora. DAL 75' UNDER 5 - Comparsa.

5 - Solo l'assist ad addolcire l'insufficienza.

5,5 - Rompe il cronometro che misurava la sua astinenza da gol. Ma ce n'è voluto.

4,5 - Da esterno d'attacco le sue serpentine producono più fumo che altro, da centrocampista (!) addirittura dolori.

DI FRANCESCO 4 - Nulla cambia facendo le stesse cose. Non è il modulo ma l'interpretazione sempre uguale a se stessa e ormai svuotata dal gusto della novità iniziale, la solita strada che ormai percorre o tenta di percorrere il pallone, sempre alla medesima velocità, come la consueta, nei tempi e negli uomini, ruota dei cambi a impantanare ancor di più la squadra.

@MirkoBussi