Roma dura e pura. La terapia d’urto di Ranieri: “Liberiamoci dalla paura”

15/03/2019 alle 07:18.
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LEGGO (F. BALZANI) - Il nemico è la paura. Si pensa che sia l'odio, ma, è la paura, diceva un certo Mahatma Gandhi. E proprio la paura è il sentimento che vuole scacciare dall'anima della Roma. Paura di sbagliare, paura di farsi male visti i tanti infortuni, paura di non essere all'altezza. Pure contro l'Empoli, infatti, nel finale i giallorossi hanno rischiato l'ennesima rimonta. «Non abbiate paura», ha urlato il tecnico durante l'allenamento. E lo ha ribadito ieri in conferenza stampa che lo stesso ha voluto anticipare di un giorno per non deconcentrare il gruppo alla vigilia della gara con la Spal: «Dalla Roma ci si aspetta sempre tanto, io sono arrivato dopo due sconfitte consecutive. Non essendoci dei giocatori importanti e mettendo in campo una squadra con parecchi giocatori che non sono abituati insieme, io gli devo dire di giocare senza paura. Non mi importa dell'errore, voglio una squadra libera mentalmente, senza preoccupazioni». E poco importa a se qualche giocatore si sente soltanto di passaggio nella Roma: «Se così fosse, dovrebbe fare bene ancora di più, perché se fa bene lo prendono altre squadre, se fa male non lo prende nessuno. Credo sempre nella voglia di mettersi in mostra».

Senza paura e quindi all'attacco, con due punte come e Schick che si ritroveranno in coppia a prescindere dal modulo: «Non importano i sistemi di gioco - dichiara -, l'importante è che possano dare il meglio. L'importante è che la squadra sia compatta e abbia equilibrio. Naturalmente bisogna fare attenzione poi a quali esterni inserire». Potrebbe mancare Kolarov che anche ieri ha svolto solo lavoro individuale mentre Zaniolo si è allenato col gruppo per buona parte dell'allenamento: «Ho il dubbio se utilizzarli o meno. Se i giocatori si fanno male e sono un po' ansiogeni di carattere, bisogna stare attenti. Arrivando da fuori e sapendo che molti hanno problemi fisici devo stare attento a evitare che i piccoli problemi diventino grandi problemi. In difesa torna che per me è un pezzo da 90. Sono convinto che possa far bene con me». Parole sagge che arrivano prima di undici finali (come le ha chiamate lo stesso Zaniolo) utili per riprendere le milanesi e quindi la . Con coraggio, e senza paura.