Juan: “Roma, prendi subito Rodrigo Caio”

10/10/2017 alle 09:12.
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Juan Silveira dos Santos all'età di 38 anni e 8 mesi è ancora sui campi della Gavea a sudare. Altro che meritato riposo «Sono sempre stato un professionista serio, mi prendo cura del mio corpo. Anche con un po’ di fortuna, perché non ho mai avuto infortuni gravi. E mi piace pure allenarmi». Alla Roma dal 2007 al 2012 e prima a Leverkusen, il brasiliano è tornato dove tutto è iniziato, al Flamengo.

Sul futuro da allenatore: «Non l’ho deciso. Ma non penso di fare il tecnico. Ci sono ancora gare decisive, e la direzione del club mi deve chiamare per rinnovare il contratto».

I tifosi del Flamengo sono caldi come i romani? «Sono due tifoserie appassionate e molto attive. Anche questo mi ha permesso di identificarmi presto con la Roma».

Seppur a distanza continua a fare il tifo per i giallorossi: «A Roma ho lasciato tanti amici, anche fuori dal calcio. Quando posso vedo la Roma in tv, come contro il Benevento, e faccio il tifo».

Su «Ogni tanto ci scambiamo dei messaggi, soprattutto quando ha annunciato l’addio al campo. Ha portato la Roma ad alti livelli. Ora può farlo pure dalla scrivania. Una bandiera della Roma. È stato emozionante il suo addio».

Sulle qualità di :  «La Roma ha sempre avuto una buona tradizione coi brasiliani. poi è un amico con cui ho avuto l’occasione di giocare nell’Internacional per quasi 3 stagioni. Già allora era ritenuto uno dal futuro sicuro».

A proposito dell'omonimo, Juan Jesus: «È uno che conosce bene il calcio italiano. Difensore velocissimo, grande capacità di recupero, mancino, buon passaggio» e del connazionale : «Ha avuto un ottimo inizio alla Roma, purtroppo poi la malattia l’ha frenato. Spero si riprenda e torni ai livelli precedenti».

Parole dolci per «Dal punto di vista umano, è molto vicino ai giocatori, e tattico. Sa preparare benissimo una partita».

Che cosa manca alla Roma per vincere un titolo? «La vince perché fa dei tornei regolari dall’inizio alla fine. Spero che la Roma trovi la regolarità specie nelle gare più facili, che le vinca tutte».

I migliori difensori al mondo: «In Brasile Rodrigo Caio del San Paolo, giovane di sicuro gran futuro, convocato in nazionale. Nel mondo Sergio Ramos è il migliore».

E nel tempo libero: «Cerco di aiutare bambini, anziani, con donazioni, cibo, di pannolini, faccio delle visite alle loro istituzioni. Contribuisco pure alla Casa Ronald McDonald, che si prende cura di bambini malati di cancro».

(gasport)