AlisSanto subito e nuovo leader

14/09/2017 alle 07:27.
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LEGGO (F. BALZANI) - Paratutto, anche le meteoriti di un controverso spot in onda questi giorni in tv. Il giorno dopo la sontuosa prestazione di contro l'Atletico, sui social e nelle radio è scoppiata la mania per il brasiliano che con 4 super parate ha tenuto la Roma in vita nel girone di guadagnandosi anche il coro della a fine partita. «Grande partita, ora cerchiamo di fare meglio», il tweet di . «Mi stava per cadere il telefono, l'ha preso », invece uno dei tanti post riservati dai tifosi all'estremo difensore che non si limita a parare. I compagni di reparto, infatti, gli riconoscono un carisma non indifferente nel comandare la difesa. Ma che fosse un leader in Brasile già lo sapevano. Due ct come Dunga e Tite gli hanno affidato la porta della Seleçao, i suoi ex compagni lo avevano eletto capitano dell'Internacional, i tifosi lo avevano soprannominato O goleiro gato (il gatto custode). A Roma ha passato un anno in naftalina alle spalle di , senza polemica ma con la voglia di prendersi i guantoni da titolare. «Altrimenti sarei andato via», ha confidato. Lo ha fatto quest'anno, tra qualche dubbio e i rimpianti per la partenza del polacco. Rimpianti spazzati via martedì notte quando gli occhi di ghiaccio di hanno stregato (oltre che le tifose giallorosse) anche Griezmann e compagni. «Sono un leader nato», aveva detto d'altronde in una delle sue prime interviste da romanista. Un acquisto targato , che oggi vale più dei 7,5 milioni spesi un anno e mezzo fa. Un cerchio che si chiude, a un anno di distanza, da quando il brasiliano si era giocato l'andata del playoff con il Porto. Nel match di ritorno giocò , con la Roma sconfitta 0-3 e che dovette cedere il posto al polacco per il resto della stagione.