Kolarov: «Se segno al derby? Esulto»

12/08/2017 alle 07:42.
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IL TEMPO (T. MAGGI) - Diretto e senza fronzoli, Kolarov si è calato nell’universo della Roma alla sua maniera. Sguardo da duro, esperienza da vendere, il terzino è stato presentato il giorno dopo l’amichevole con il Siviglia: il suo passato alla Lazio aveva fatto storcere il naso ad alcuni tifosi ma il serbo è pronto a far ricredere i più scettici. Non vuole tirarsi indietro, non vede l’ora di essere protagonista con la maglia giallorossa, magari già nella prossima stracittadina: «Se segno al derby esulto. Non voglio cancellare gli anni biancocelesti ma come ho dato il massimo lì e al City, ora farò lo stesso per questa squadra. Conoscevo già la piazza e sono stato contento quando Monchi mi ha chiamato: abbiamo trovato l’accordo in 5 minuti». Il diesse lo ha preso per coprire il buco che si era creato a sinistra dopo l’infortunio di Palmieri. Con lui si ritrova un giocatore affidabile, di rendimento, che può all’occorrenza anche ricoprire il ruolo di centrale: «Cerco di migliorare sempre, ho 31 anni e credo di poter dare tanto in entrambi i ruoli. Sono arrivato cercando di dare qualcosa e di vincere. Mi sento maturo e pronto, cercherò di dare l’esempio sia dentro che fuori dal campo. La squadra? C’è stato subito feeling tra me e i compagni: conoscevo già tanti giocatori, con alcuni di loro ho giocato insieme, come , altri li ho affrontati da avversario, vedi . Ci stiamo preparando nel modo giusto per l’inizio del campionato e non vediamo l’ora di iniziare».

Al fianco di Kolarov, c’era Monchi che è riuscito a sintetizzare bene le qualità del serbo: «Su quello che potrà dare – ha spiegato il diesse giallorosso – non c’è risposta migliore della partita contro il Siviglia». In effetti, nonostante la sconfitta, l’amichevole contro gli andalusi ha mostrato tutti i pregi del terzino. Corsa, resistenza, progressione: Kolarov è stato uno dei migliori del primo dei due test in terra spagnola della Roma. Hanno offerto meno certezze gli altri componenti della difesa: l’intesa tra Moreno e (solo una lieve contusione alla spalla per il greco) è ancora da perfezionare e  non è sembrato molto reattivo sui due gol dei padroni di casa. Per Bruno le solite amnesie in mezzo a buone giocate. Insomma a poco più di una settimana dall’inizio del campionato, c’è ancora da lavorare per i giallorossi che, dopo una mattinata di riposo, sono tornati ad allenarsi ieri pomeriggio. Scarico in palestra per i reduci del trofeo Puerta, sessione tecnico-tattica in campo per gli altri. Oggi doppia seduta sempre alla Ciudad Deportiva, mentre domani è previsto il trasferimento in Galizia per la seconda e ultima amichevole contro il Celta Vigo (ore 19.30, diretta su Sky) prima del rientro nella Capitale.