Roma, una difesa di corsa

18/06/2017 alle 08:01.
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IL MESSAGGERO (S. CARINA) - Sotto la soglia dei 40 non è mai sceso. Quaranta sono il minimo dei gol che , nei cinque anni trascorsi al , ha subito durante una stagione. E non è un caso che in entrambi i casi abbia centrato i risultati più importanti della sua esperienza emiliana: la promozione in serie A (2012-13) e la qualificazione in Europa League (2015-16). Nelle successive tre annate, dove ha preso 72, 57 e 63 gol, il tecnico abruzzese ha sempre occupato posizioni di bassa metà classifica. Numeri interessanti se confrontati con quanto accaduto in serie A nelle ultime cinque stagioni. In questo periodo chi ha subito 40 o più reti, pur avendo in un paio di casi il miglior attacco del torneo, è riuscito soltanto una volta (la Roma nel 2015-16 con 41) ad arrivare tra le prime tre. Un dato dal quale ripartire anche se le realtà di e Roma sono diverse. La filosofia di , però, è sempre la stessa: «Il mio rappresenta un calcio propositivo e verticale», ha ricordato mercoledì. E nel presentare l'acquisto di Moreno, ha già lasciato intendere come i giallorossi dovranno abituarsi a giocare con le tre linee strette e compatte ma con la difesa alta: «Essendo la Roma una squadra portata ad attaccare, Hector avrà necessità di coprire tanto campo alle spalle». Tradotto: servono difensori veloci.

ALLA CASSA - E' dunque abbastanza singolare che il difensore più veloce che la Roma ha a disposizione nella sua rosa, , sia al centro di insistenti voci di mercato e indiziato, insieme a (si aspetta l'ufficialità del passaggio dell'egiziano al Liverpool), a lasciare la capitale. Complice un adeguamento contrattuale mai arrivato, l'agente del greco sta trattando con lo Zenit che deve però ancora formalizzare un'offerta a Trigoria. Non è un mistero che preferirebbe trasferirsi in Premier e spera quindi in un rilancio del Chelsea, dato per certo dai media del suo paese. Con l'identikit di Moreno tracciato da , il centrale che appare meno consono per il suo gioco è . Anche con , fino a quando la Roma ha giocato con la difesa a cinque e con da schermo davanti al reparto, l'argentino ha fatto un figurone, sfruttando la sua capacità aerea e i piedi buoni per far ripartire l'azione. Nel momento in cui Lucio è però tornato a quattro, sono emersi i limiti. Dando credito alle parole di Monchi su Zero possibilità che vada via») rimane Juan Jesus. Ricapitolando: attualmente la Roma ha cinque centrali a disposizione. Potrebbero bastarne anche quattro considerando il che adotterà il tecnico abruzzese. Non è però da escludere, che qualora parta e/o (che Monchi ha già ceduto ai tempi del Siviglia), il ds non dirotti le sue attenzioni su un altro elemento. Lemos, centrale del Las Palmas, sembra essere tra i profili più graditi. Sugli esterni, il ritorno di più avanti implica l'acquisto di un . I preferiti a Trigoria sono Karsdorp e Zappacosta.