Fair play immaginario

01/07/2018 alle 15:55.
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LAROMA24.IT (MIRKO BUSSI) - Sono quasi 10 anni, ormai, che esiste il Fair Play finanziario. Era il settembre 2009. A luglio 2018 pare ormai evidente il primo verdetto: il Fair Play finanziario non ce l’ha fatta. Nasceva, da comunicato Uefa, con i seguenti buoni propositi. Punto A “introdurre più disciplina e razionalità nelle finanze dei club calcistici”. Applausi scroscianti. Era appena terminata l’estate del trasferimento record di Cristiano Ronaldo dal Manchester United al . Ora basta.

Quella cifra è stata battuta ripetutamente, altre 6 volte da quel giorno: da Bale fino a Neymar, pensierino da 222 milioni di Al-Khelaifi per la sua bella Parigi. In mezzo Pogba, Dembelé, Coutinho e Mbappé.

Punto B “ridurre la pressione su salari e trasferimenti e limitare gli effetti dell’inflazione”. A gennaio 2018 Virgil van Dijk si prende l’11° posto nella classifica dei trasferimenti più pagati spedendo al mondo calcistico un messaggio imbarazzante: un difensore di anni 27, praticante del mestiere al Southampton e in una Nazionale non qualificata ai Mondiali può valere 85 milioni di euro. Inflazione? Macché. Se il peso fornito da Wikipedia è corretto, l’hanno venduto per 923.913 euro al chilogrammo. L’oro, al momento in cui scriviamo, è 34.506,17 euro al chilo. Un chilo di van Dijk vale oltre 26 volte l’oro. Gusti, per carità.

Non solo, perché il Fair Play finanziario, almeno da queste parti, s’è messo il mantello del terrore e consegnava raccomandate intimidatorie all’inizio di ogni estate. Per questo prima di fare la spesa bisognava aspettare gli esiti dell’asta sull’arredo di casa. Perché il 30 giugno sarebbe passato lo sceriffo di Nyon a controllare che avessimo rispettato gli obblighi. E noi, gente per bene, pagavamo tutto anche a costo di rimetterci i sogni. E’ il fair play finanziario, non puoi farci niente. Almeno, si pensava, verrà permesso il voyeurismo di sbirciare dalla serratura quando l’omone dell’Uefa andrà a bussare a casa altrui.

Allora il Milan come fa ad abbuffarsi al banchetto del mercato 2017 nonostante del signor Li Yonghong non si trovassero solidi riferimenti patrimoniali oltre a sbeffeggiare i paletti che più volte avevano intralciato i sogni estivi quaggiù? Gli è stata sottratta la possibilità di viaggiare tra Krasnodar, Cracovia o Lillestrom nei gironi di Europa League. Poco? Qualcosa, almeno.

Finché, però, dall’altra parte dei Navigli non pensano di pagarsi il nostro con la speranza di Zaniolo, ripulendosi la cantina da Santon al valore di 9,5 milioni di euro e impacchettando qua e là giovanotti per gruzzoli di milioni. Quell’incubo dei 40 milioni e resto in plusvalenze pagato sostanzialmente con Valietti, Radu, Odgaard, Carrari, Bardi e Bettella. Più in là, intanto, si mettevano comodi dando il buon Mandragora a 20 milioni. Quanti, al massimo, ne può aver sborsati la Roma per (16,5 più 3,5 di bonus).

C’è un numero di assistenza del fair play finanziario? C'è qualcuno?   

@MirkoBussi - In The Box