Nainggolan: la sera leone, in campo campione

18/06/2018 alle 16:47.
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LR24 (AUGUSTO CIARDI) - . Classe 1988, trenta anni lo scorso maggio. Fisico da atleta, professionalità accertata. E qui a qualcuno verrà da ridere. Ma come? Professionalità accertata uno che bestemmia ubriaco a capodanno? Che candidamente non nasconde i propri vizi (o virtù?)? Il proprio stile di vita? Sì. . Professionalità accertata. Acclarata. Dai numeri. Partiamo dall’ultima stagione. 38 partite di campionato complessive, lui ne ha giocate 31, tutte da titolare. Ne ha saltate 7, 1 per ragioni disciplinari (post video di capodanno, è stata un’idiozia fare quella diretta scollacciata, è chiaro, non serve un cattedratico per certificarlo), 2 per , 1 per affaticamento muscolare, 1 per problemi all’adduttore. 2 volte è stato in panchina, alla vigilia di Roma-Chelsea e di Liverpool-Roma, leggasi .

Già, la League. 11 partite giocate su 12, saltata soltanto quella di , si era fatto male pochi giorni prima a , ma il super professionista generosamente non si arrendeva, restava in campo ancora per qualche minuto mentre migliaia di romanisti urlavano al televisore “esci li mort@€€! tua che se ci giochi sopra finisci la stagione!”. A ci ha provato fino all’ultimo, da grande professionista qual è. Uno che da quando è arrivato a Roma (gennaio 2014) ha giocato, in Serie A, 155 match su 172. Numeri da iron man.

Ha saltato meno di un girone in quattro campionati e mezzo. 7 infortuni in carriera (compresa la slogatura della caviglia nel 2010-11, quando poco più che ventenne intravedeva il vero calcio, a Cagliari), nessuno che lo abbia mai costretto a saltare più di due partite consecutive. Amato dai compagni, idolatrato e rimpianto da tifosi ed ex tifosi, temuto dagli avversari, apprezzato dagli allenatori.

Da Bisoli che lo vedeva centrale di mediana a , che gli fece spazio in una Roma che quando arrivò il belga era rodata da cinque mesi eccezionali. Da , che ne ha esaltato le doti da incursore, a , il tecnico con cui ha reso meno, il tecnico che nonostante ciò non ne ha mai voluto fare a meno. Lo dicono i numeri. Che non mentono mai soprattutto quando fissano le presenze, le assenze, gli infortuni, il rendimento. Parametri che distinguono i professionisti seri degli scavezzacollo. Perché è “la sera leone, in campo campione”. Per rime simili con “attributi” diversi, rivolgersi ad altri calciatori semmai. ha sempre fatto il suo dovere. Sarebbe pronto a farlo anche all’. Per una cessione difficilmente spiegabile. All’.

@augustociardi - In The box