Pellegrini prêt-à-porter

02/10/2017 alle 12:36.
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LR24  (AUGUSTO CIARDI) - Non è (ancora) alta sartoria, ma neanche dozzinale. Lorenzo Pellegrini è prêt-à-porter. È un capo di abbigliamento facile da indossare ma di pregevole fattura, ha una linea che si distingue, sa valorizzare chi lo indossa, da far svoltare le occasioni in cui anche l’abito fa il monaco. Il suo fare sbarazzino calza a pennello addosso alla Roma di , che ha contribuito alla linea Pellegrini disegnandolo e definendolo nel laboratorio del dopo averne apprezzato il tessuto. Lorenzo Pellegrini ha il vantaggio di conoscere meglio di chiunque altro l’allenatore, e lo dimostra giocando dall'inizio o sfilando con nonchalance in passerella a gara in corso. Facendo crollare l’improbabile muro dello scetticismo tirato su a fatica da chi imputava alla Roma di aver speso “ben 10 milioni per riprendere un calciatore suo”. È il calcio moderno, baby. Accadeva cinque anni fa ripagando il Crotone con 1,25 milioni per restituirti quel fior fiore di calciatore che è . E che con la bolla economica attuale nel 2017 per ottenere un capo di abbigliamento rifinitissimo te ne fa spendere dieci per un Pellegrini che senza quella formula di pagamento nel contratto avrebbe rischiato di passare da un magazzino all'altro nelle cupe botteghe della B, a rischio tarme e con la possibilità di passare di moda senza mai essere stato di tendenza. Oggi la Roma ha in rosa un centrocampista completo, che quando parla ti chiedi se sia doppiato dal fratello maggiore . Lorenzo Pellegrini non ostenta, fa. Non si complica la vita, la rende semplice anche ai compagni. Non parla in terza persona per esaltare il proprio ego, mostra se stesso e la personalità di un giovane vecchio che, Matuidi a parte (caratura internazionale da vendere), non è stato da più disattenti mai abbastanza celebrato fra i centrocampisti che in estate hanno cambiato maglia. Meglio così.

@augustociardi