Di sfortuna non si muore

27/10/2017 alle 13:36.
totti-corna

LAROMA24.IT (Mirko Bussi) - Come a Milano ricordano le gesta degli olandesi da un lato e gli altri rispondono con “Sarti, Burgnich, Facchetti…”, a Torino sono reduci dall’éra della BBC, a Roma si ripete ormai a memoria, , , , , , Mario Rui, , , , Pellegrini, Karsdorp”. La diabolica filastrocca che ha guadagnato versi in serie negli ultimi 1300 giorni s’intitolava “La Sfortuna”. Poi la gradazione andò sempre più annerendosi tra sfiga, jella e quindi maledizione dopo aver stracciato ogni media disponibile di infortuni legamentosi.

Perché, si diceva, una catena di infortuni muscolari obbliga a convocare in sede l’allenatore e il suo staff per render conto della preparazione, un legamento che salta è sfiga. Uno però. Due anche, financo tre o quattro. E tredici? E se i 13 sono tutt'altro che logori, visto che il più "consumato" aveva 25 anni, come o Mario Rui? Né qui, né in altri bar del posto, è possibile fornire causa e quindi soluzione del guaio, non avendo competenze mediche o conoscenze dettagliate del programma di lavoro in uso a Trigoria.

Però, se mentre ci si cospargeva di aglio e corni lungo il corpo, si fosse almeno allungato il capo oltre la nebulosa “sfortuna”, oggi probabilmente se non si fosse trovato ancora il rimedio, quantomeno se ne sarebbero esclusi una dozzina. Perché se stravolgo la media di incidenti stradali, probabilmente oltre a un santino sul cruscotto servirà perfezionare le capacità alla guida. La dozzina, invece, sono i calciatori che hanno trascorso una giornata almeno nella sala operatoria di Villa Stuart, costringendo a rivedere pensieri tecnici e finanziari, a seconda del punto di vista. Invece, ossidati dalla sfortuna e avvolti di debole incredulità di fronte alla strage di crociati, dopo aver pagato all’ingresso gli arretrati con la clinica di Monte Mario, oltre 1 milione di euro raccontavano le cronache, la Roma ha pagato anche gli interessi futuri. Perché non c’è peggior sfigato di chi crede di esserlo.

@MirkoBussi - In The Box