Zi' Francesco

30/11/2017 alle 16:48.
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LR24 (DARIO BERSANI) - sta dimostrando di essere bravissimo. Senza se e senza ma. Lascio ad altri la coniugazione del verbo “confermare”. Chi non aveva grandi aspettative non puó che constatare prima e sorprendersi poi. Sperando di spellarsi le mani e vestire di cilicio quando sarà il momento. Ai fustigatori dello scettico non rinfacceremo i peana stesi per Goicoechea e Piris, ma solo e semplicemente un motivo. Perché non serve alla Roma. Perchè sembrava l’Etá dell’Oro ma era l’Etá della Pietra. Non giova e non serve, quindi niente. Chi assisterebbe ad una corsa per stabilire chi è il più fesso? Nessuno. E comunque, sempre meglio il torto in buona fede che la ragione impettita.

Non potendo partecipare alla corsa sfrenata, quella a bordo dei famigerati ed immaginifici carri della Vittoria (nun sapemo più do’ parcheggialli, un macello proprio), mi incammino silente per l’impervia salita della Scoperta come fosse lo Zoncolan e mi godo questa signora Roma arrabbiata e desiderosa di riprendere subito la sua marcia. Saldamente guidata da un mister sempre più padrone della situazione.

sta riuscendo esattamente laddove pensavo potesse dimostrarsi inadeguato e/o inefficace: nella fase difensiva e nella gestione del gruppo. Capacità nella gestione delle rotazioni, certamente, ma soprattutto in quella psicologica di una squadra con qualche eminenza di spicco e qualche zero in più nel conto in banca rispetto al .
Sottolinearlo ora dopo due partite non vinte è ancor più utile, accogliendo un dicembre pieno pieno di sette partite su tutti e tre i fronti. Più di una tattica o di un modulo azzeccato, ad alti livelli conta la strategia della gestione. Anche della
comunicazione. E le parole con le quali il tecnico rimise al suo posto fanno innegabilmente il paio con quelle servite a gestire mirabilmente il post Genova parlando del raptus di . Bastone e carota in privato più o meno come in pubblico. Così sta conquistando praticamente tutti, coi suoi toni bassi ma fermi. Io uno svociato non starei mai a sentirlo, ma ora comincia a piacermi persino la sua ostinata e tetragona afonia. Il suo amaro d’Abruzzi. Sembra lo zio rassicurante ormai, lo zio premuroso di tutti noi. Poco importa se abbia imparato più dal docente Capello o più da Zeman: le cose semplici non sono nè di destra, nè di sinistra. Sono cose di buon senso punto e basta.

Che non sia un integralista è ormai “assodato”, giusto. Attento e lucido.
Fin qui, bravissimo.

@DarioBersani - In The Box