30 marzo 1993 - 25 anni fa la mano di Cervone porta la Roma in finale di Coppa Italia (VIDEO)

30/03/2018 alle 15:32.
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LAROMA24.IT (Matteo Arceri) - Il 1993 non è un anno che evoca bei ricordi ai tifosi romanisti. I risultati altalenanti di quella stagione relegano la Roma solo in decima posizione in classifica. D’altra parte sarebbe stato difficile contrastare quel Milan di Capello, vincitore dello scudetto 1992/1993 e finalista di . Inoltre il presidente giallorosso, Giuseppe Ciarrapico, viene indagato per il crack della Banca Ambrosiano, e 3 anni dopo, nel 1996, verrà condannato per bancarotta fraudolenta. Come se tutto ciò non bastasse arrivano brutte notizie anche dall’Europa: i capitolini vengono eliminati ai quarti di finale di Coppa Uefa per mano del Borussia Dortmund (perdono 2-1 tra andata e ritorno). Ma in questa stagione così negativa, le note positive arrivano nel mese di marzo. Nella 25a giornata di campionato (28 marzo 1993), nella partita Brescia-Roma fa il suo esordio in Serie A un appena sedicenne Francesco , giocando per la prima volta in prima squadra con quella maglia giallorossa che non lascerà mai, entrando così tra le leggende del calcio.

Il 30 marzo 1993 è un’altra data storica per i tifosi romanisti. Nella partita di ritorno della semifinale di Coppa Italia, la Roma di Boskov riesce ad eliminare dalla competizione il Milan dei vari Van Basten, Gullit, Maldini, Donadoni, Costacurta. Nella gara di andata Capello, sottovalutando probabilmente l’impegno, risparmia dal match Sebastiano Rossi, Tassotti e Albertini e perde 2-0 grazie alle reti di Muzzi e Caniggia. Nonostante il vantaggio maturato all’Olimpico, la sfida di San Siro rimane comunque un impegno duro da affrontare, anche perché il tecnico rossonero decide di schierare questa volta la formazione titolare. Il vero protagonista della gara sarà il romanista Giovanni Cervone, il quale riesce a salvare la porta in più di un’occasione. Ma al 37’ l’estremo difensore giallorosso nulla può fare sul tiro di Eranio che, dal secondo palo, su calcio d’angolo di Albertini, manda la palla in rete. Il discorso qualificazione si riapre per il Milan e invece per la Roma le cose si complicano: prima per l’espulsione al 78’di Garzya, per un’entrata su Lentini giudicata dall’arbitro Pezzella pericolosa, poi per il calcio di rigore concesso ai rossoneri, per una dubbia spinta di Comi su Papin.

La partita è agli sgoccioli e al 43' della ripresa dagli 11 metri si prepara l’attaccante francese. In porta Cervone è chiamato ancora una volta a salvare la partita per evitare i tempi supplementari. Tutti col fiato sospeso, i tifosi romanisti che gremiscono l’ultimo anello di San Siro rimangono in silenzio, in attesa di capire cosa accadrà. La lunga rincorsa di Papin non disorienta il giallorosso che si butta sulla sua destra e riesce a deviare la palla in calcio d’angolo. Rimbombano i ‘No’ dei tifosi milanisti, mentre Cervone viene abbracciato dai propri compagni di squadra.

La battaglia è finita, la Roma elimina il Milan dalla Coppa Italia e vola in finale, dove l’attende il Torino che nel frattempo estromette dalla competizione la . Purtroppo i granata vanificheranno l’impresa compiuta da Cervone, perché la vittoria per 5-2 dei capitolini nella gara dell’Olimpico non sarà sufficiente per ribaltare il risultato dell’andata persa per 0-3.